Un viaggiatore senza tempo 5/5

Come dire? Non è facile da raccontare con le parole.
Ogni lettore estratto il libro dalla parete iniziava a leggere e piano piano, come in una metamorfosi al rallentatore, si trasformava: a volte prima le mani, altre il volto, poi gli abiti e quindi il modo di fare e di parlare.
Tutte le lingue del mondo risuonavano tra le pareti di libri.
Non era possibile interromperli; ciascun lettore-personaggio viveva di vita propria, ritornavano lettori solo dopo un po’ che il libro era stato terminato e chiuso definitivamente.
Alcuni infatti sembravano riluttanti a voler abbandonare quelle pagine e le sfogliavano e le carezzavano e le baciavano.
Ma il processo ricominciava quando il lettore entrava in un nuovo racconto sfilandolo dalle grandi pareti.
Da quanto tempo erano lì? Inutile chiederglielo: possedevano la chiave per l’immortalità.
E poi i miei personaggi preferiti mi vennero incontro, amici dimenticati ma subito riconosciuti.

Dovevo trovare l’uscita.
Dovevo tornare dal mio amico smemorato. Glielo dovevo. Grazie a lui il mio era stato un viaggio memorabile.

Vedo una porta, dirimpettaia di quella da cui sono entrato.
Per arrivarci devo attraversare l’imponente stanzone e nuovi particolari mi si chiariscono. Lunghe e alte scale sono accanto a ciascuna parete scaffale e si alzano e si abbassano automaticamente senza alcuno sforzo da parte del lettore. Sembrano guidate da un loro automatismo, quasi sapessero perfettamente dove trovare il libro prescelto.
Mi giro. Guardo come per un saluto finale.
Apro la porta e sono fuori.

Perché tornare dal mio smemorato? Eppure lo sento come un obbligo che mi sprona ad andare e sempre più in fretta.
Lui non c’è più al tavolo a cui lo avevo lasciato.
Una profonda delusione mi assale.
Era probabile, come non averci pensato?
Qualcuno mi chiama e mi saluta festoso.
È seduto al posto del mio smemorato.
Lo guardo. Gli assomiglia tanto, solo è un po’ più vecchio.

Mi avvicino: non sono stupito, è come se mi guardassi allo specchio.
Anche lui mi guarda e mi dice – Sei tornato, ti ho aspettato.

Un viaggiatore senza tempo 5/5 ultima modifica: 2015-07-27T08:13:12+00:00 da Salvina Pizzuoli

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