Archivio per tag: Sergio Camellini

All’osteria, avanti un altro!

Oste,
nella vetusta penombra
dell’osteria,
consumi le tue notti:
avanti un altro!

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Orazione alla Terra

Grida il tuo dolore
fertile, arida, amata Terra;
antica e sempiterna
madre e matrigna;
altruista e incompresa,
sfregiata alle radici
nel corpo e nell’anima:
la tua ribellione è giunta!

Alza la voce ora
senza colpo ferire,
vivi con l’umanità che sfami
l’armonia del Creato;
che l’uomo sia
riconoscente e degno
della tua benevolenza.

All’alba, una gioia naturale

E’ l’alba, lascia il letto, scendi tra i prati umidi di guazza;
tuffati nel bosco, rompi per primo le trame dei ragni;
i cui fili di seta sono perlati dalle gocce di rugiada;
odora i profumi freschi e inebrianti della natura;
osserva la multiforme veste di cui si ricopre la terra;
corri sui campi, renditi ragione del senso di libertà;
vivi la gioia naturale che ti pervade.

Quel puntino dell’uomo, non si cancelli dall’Immenso

Quel puntino dell’uomo,
scritto a matita,
che vive nell’Immenso,
dalla cruda realtà dei diseredati,
all’ostentata opulenza degli abbienti,
due mondi a confronto,
le tragedie s’incrociano,
l’odio che scalfisce l’anima,
dia strada all’oblio,
non si cancelli quel puntino,
vergato per amare.

Una vita spezzata, e l’amore?

Fenomeno dilagante,
specchio dei tempi nostri,
cammino senza speranza,
rattrista chi resta,
simboleggia chi va,
in quest’epoca d’afflizione,
una luce il desio,
di un giorno migliore,
senza indugiare,
chiamami amore!