Archivio per tag: Fabio Lazzeri

Metempsicosis – 07 – La preda

Nel bosco mi trovo a frugare l’istinto mi spinge a mangiare
un lago si staglia davanti mi sporgo ed è forte la sete ma
mi specchio nell’acqua

E vedo un volto di cervo vetusto con corna giganti
rimango un attimo assente e penso che non sono solo ma
sento un pericolo

Un cacciatore mi punta tutti i miei sensi son pronti
ad affrontare la fuga ma cado su un colpo improvviso e
che farò adesso

Sentirsi preda ferma impotente
vedo il ricordo l’ultimo assalto
dove la rabbia vince la colpa

Sento freddo e sto andando via
mani calde mi portano via

Ecco il buio che si prende me

Metempsicosis – 06 – L’amore che non ho avuto

Mi risveglio e non so che cosa vedo
un bagliore però io lo intravedo
sento mani su me che non conosco
vedo un volto chi è capelli lunghi

Ma che cosa fai sopra me non so
un calore che io non ho sentito mai

Perdonami il mio corpo dona amore come lui non sa
non sapevo che in fondo potesse anche essere così per me

Se avessi conosciuto questo amore prima giuro che non sarei
diventato pietra per l’affetto che non ho avuto mai

Perdonami anche se non è il mio corpo voglio prenderti
sento che sto partendo e non posso restare più qui

Perché?

Metempsicosis – 05 – Delirio d’immortalità

Buio intorno a me non so credere a questa follia

Son vivo o no son morto o no
mi perderò nel vuoto ma
ho visto già che forza ha quest’irrealtà

Nelle vite che ho passato già era tutto vero
quale sarà la prossima che ospiterà quest’anima
che corpo avrò cosa vedrò mi spegnerò

Qualunque cosa sia questa
come tutte le esperienze avrà il suo senso
tutto si muove ed è in quanto tale
allora cercherò la mia faccia nello specchio che avrò di fronte
finché non troverò pace perché in fondo la pace è trovarsi
nella vita che ero non mi conoscevo
nell’indefinito di adesso forse capisco il senso
niente domande niente risposte
essere ascoltare sentire scoprire
e forse trovare un posto dove stare

Metempsicosis – 04 – Pausa

Portatelo via il corpo è già freddo
portatelo via, via da qui

Sono vivo non sentite che sono vivo
sento voci ma non capite sono ancora qua
Liberatemi liberatemi ecco che…
Libero

Metempsicosis – 03 – A morte!

Svegliati! Svegliati!

Io non so che cosa vuoi dove sono adesso io
Condannato a morte sei la tua ora è giunta ormai
Ero filo d’erba che si era spento al buio e poi
Cosa dici pazzo sei tanto non ci sarà un poi

Muoviti! Muoviti!

Tutti aspettano le sei ora in cui tu morirai
sedia elettrica per chi ha stuprato la poesia
Io non so chi sono sai sembra un incubo oramai
un patibolo per chi in realtà non è già qui

Siediti! Siediti!

E’ giunto il momento tra un po’ sarò spento
da elettrica luce di un dio incapace