Pennacchi di fumo alla sera

Pennacchi di fumo alla sera
e sono assuefatto al fastidio:
dolce, piccola ciminiera
ti guardo con odio e ti invidio

di come il corrusco moncone
acumini in mucchi di cenere,
di come la tua combustione
glorifichi il nome di Venere.

Invece io guardo il silenzio,
e vigilo attonito e spento:
i fiumi di fumo e d’assenzio
mi rendono forse più lento?

Ma poi rinsavisco e ripudio
ma imparo da te, sigaretta,
che l’uomo è un oggetto di studio
che il trauma è una forza perfetta.

Pennacchi di fumo alla sera ultima modifica: 2017-12-14T08:50:59+00:00 da Jadi Rana

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