Gocce 2/6

La luce infida di una giornata di pioggia filtrava attraverso le fessure dei battenti. Una musica lontana e moderna stonava con l’ordinato ticchettio della sveglia sul comodino di legno laccato. Otto e quindici. Tutto trasudava ordine in quella stanza. Leggi tutto →

L’Enigma – Atto secondo – 3/3

Il fotografo si precipita quasi correndo verso il fondo del palcoscenico, seguito dagli sguardi di tutti gli avventori, e scompare nella porta con scritto “Cinema”; Leggi tutto →

Due nomi

Sono cresciuto anch’io sull’orlo del Sammarella, nella terra dai due nomi: Basilicata per quelli che sono restati, Lucania per quelli che sognano ancora un ritorno.

Si diceva brigante, allora, per dire a un ragazzo che era in gamba, che aveva fiuto, che non avrebbe fallito mai niente. A mio padre, quand’era ragazzino, gli dicevano sempre brigante. Voleva dire che non frignava nemmeno quando la polvere gli bruciava gli occhi. A lui e a tutti quelli come lui li chiamavano briganti, perché erano svegli come capre. Leggi tutto →

Libertà

Insensibile ironia di superflua vanità
Fedele al ritmo delle idee
di decantata libertà Leggi tutto →

Applausi

Applausi - Vanessi

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