Baciami

Baciami e non chiudere gli occhi.
Sprofonda in me
e poi,
con l’agilitá di un pianista,
fa che la mia anima tesa da i tuoi arpeggi
rimanga in un tono sostenuto.

Passa le tue dita
lento,
costante,
sul mio collo nudo.

Ti sorrideró
e ce ne andremmo lontano.

Amo gli enigmi delle tue mani,
veterane su i miei fianchi.

Dammi un bacio treno
che mi spettini al suo passo
e mi porti via con sé.
Un bacio aratro
perché,
cosa posso fare io?
che sono terra fertile,
cosa.

Con tratti della tua voce
nomina questo presente intatto.

Baciami
che ho il tuo nome sull’orlo delle mie labbra,
ti riconoscerai.

Baciami ultima modifica: 2014-05-21T08:26:19+00:00 da Hebe Muñoz

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