Archivio per Autore: Rosita Ghidini

Eclisse (I più votati di Prosa e Poesia)

Io e te,
due luci grandi che unite fanno buio
ti coprirò di me
che poi verrà notte
E poi di nuovo giorno.

Solo ti abbraccerò
e mi appoggerò su te
tra la  luce e il mondo buio
fatto per gli amanti.

E insieme danzeremo
nella notte di giorno
degli amori
finiti in fretta.

Poi torneremo
alla nostra  vita sul mondo
nell’attesa magica e silente
di un nuovo incontro.

Trucco perverso (I più votati di Prosa e Poesia)

Mani di velluto
Cuore di cristallo
Occhi persi
Che non mi cercano
Mi hai lasciato andare
Senza avermi avuto
Sei il mio dolore dentro
Sei le mie lacrime
Sei quel trucco perverso
Finto da sembrare vero
Avrei tanto voluto
Dormirti sul cuore
Ma sei già la mattina
Di un giorno vecchio
Ed io la colomba inutile
Di un mago cattivo

Timidi soli (I più votati di Prosa e Poesia)

Lasciami alla mia vita
ora che viene Inverno
e cerco di scaldarmi il cuore.

Lasciami alla mia vita
fatta di sere vuote e chiacchiere sole,
non voglio accumulare ricordi
non voglio dettagli a innamorarmi.

Lasciami alla mia vita
ora che non è più triste l’ abbandono
E se mai ti rivedrò non avrò lacrime
Ma foglie caduche.

Lasciami alla mia vita
al mio giorno amato senza amore
al mio tempo sola
a difendermi dalla tua malata abitudine.

Lasciami alla mia vita
di  vento e di calma di piume e di pietre:
ho ancora mille ruscelli,
ho i miei timidi soli e infiniti abbracci.

Trucco perverso

Mani di velluto
Cuore di cristallo
Occhi persi
Che non mi cercano
Mi hai lasciato andare
Senza avermi avuto
Sei il mio dolore dentro
Sei le mie lacrime
Sei quel trucco perverso
Finto da sembrare vero
Avrei tanto voluto
Dormirti sul cuore
Ma sei già la mattina
Di un giorno vecchio
Ed io la colomba inutile
Di un mago cattivo

Timidi soli

Lasciami alla mia vita
ora che viene Inverno
e cerco di scaldarmi il cuore.

Lasciami alla mia vita
fatta di sere vuote e chiacchiere sole,
non voglio accumulare ricordi
non voglio dettagli a innamorarmi.

Lasciami alla mia vita
ora che non è più triste l’ abbandono
E se mai ti rivedrò non avrò lacrime
Ma foglie caduche.

Lasciami alla mia vita
al mio giorno amato senza amore
al mio tempo sola
a difendermi dalla tua malata abitudine.

Lasciami alla mia vita
di  vento e di calma di piume e di pietre:
ho ancora mille ruscelli,
ho i miei timidi soli e infiniti abbracci.