Archivio per Autore: Inviati Dai Lettori

Eppur tutti

Sento vicina lei Genitrice
per abbracciare il Cielo
mi ha lasciata in un freddo giorno d’inverno.

per unirsi alla schiera degli angeli
lui Genitore una mattina d’estate
mi ha sussurrato
“tu aspetta”.

la Sorella tanto amata
per dialogare col suo Gesù
in terra il suo posto mi ha affidato.

e ora anche il mio Amore
si è rivestito di Luce
al commiato “… i poveri, i veri poveri” mi ha raccomandato.

intanto ancora con gelide lacrime
presenti tutti li sento
la mano mi tendono per regalarmi amore
e donarlo a chi in solitudine prosegue nel buio…

 

Maria Rosa Cugudda

Un domani fragile

Fiorin fiorello, cantava Mario mentre saliva le scale con il pane sotto il braccio.
Era una vecchia abitudine quella, rubata a Parigi, durante quell’indimenticabile viaggio, l’unico che avevano fatto, da troppo tempo ormai.
Lucia lavorava in una lavanderia ma da qualche mese era a casa.
Ormai i cinesi nei centri commerciali fornivano gli stessi servizi a prezzi stracciati e di là a qualche giorno la saracinesca del negozio sarebbe rimasta definitivamente abbassata.
Era incinta Lucia e di questi tempi e in queste condizioni trovare un lavoro era impresa ardua, quasi impossibile.

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La Notte (I più votati di Prosa e Poesia)

Fammi ascoltare la placida notte:
il cielo profondo si svela
abisso che effonde mistero.

Fammi ascoltare la musica nuova
che dall’orizzonte turchino
sconfina nel buio più cupo.

Non sono le stelle soltanto
remoti, insensibili astri,
ma cuori pulsanti energia
sull’erba, sugli aghi dei pini,
sui ciottoli erosi del greto.

Si crede la notte un succedersi uguale
di ore che seguono il giorno,
se non si contempla l’arcana,
serena, armoniosa bellezza.

C’è un occhio verace che accende
perfino la tenebra illune
chiamando le silfidi mute,
scorgendo nel vago barlume
la strada che all’alba conduce.

 

Flora Lalli

La fotografia

Rimane una fotografia
un quadrato di tempo e di spazio formato cartolina.

Tu sei lì
con gli occhi e il sorriso aperti;

lo sfondo è un mondo di cose sorprese
esistite nell’attimo.

Una fotografia:
infinitesimi punti che creano carne e sangue.

A volte le immagini debordano dalla mente e la fotografia le raccoglie
come se un cestello custodisse cose antiche,
figure disarcionate dal cavallo furioso del tempo.

È voluttuoso penetrare la carta e assorbire il mondo magico dei colori:
un flash come l’esordio visivo dell’universo.

È meraviglioso, ora, vederti.

Anche se mi manchi.

 

Franco Guidoni

Nella notte la regina domina

Nella notte la regina domina
tra le creature.

Sento il “din don”
dell’oggi,
è morta la speranza,
tra la mia gente,
di un’estate.

Il sole è morto,
è morto! E allora
fuggi, piccolo agnello,
fuggi, perché fuggendo
verrà la regina
e farà anche di te
il suo re di spade.

 

Andrea Rocco