Archivio per Autore: Giulia Gabbia

Alijundi Alssaghir (I più votati di Prosa e Poesia)

Il Piccolo soldato
non aveva tra le mani arcobaleni.

Camminava
nel calore della guerra
con cicatrici di memoria
impressi nella mente.

Implorando speranza
nel puzzo della morte.

Il tempo scorreva
con battiti cardiaci
che si fermano
tra campi di ossa
colti dalla peste
di un dio senza amore.

Nell’aria spasimante
il piccolo soldato
inginocchiato al tappeto,
portando le mani vicino al capo
e i palmi avanti
intona i versetti del Corano
sotto un tramonto di rosso vermiglio
che lo stava ascoltando

Dentro i tuoi occhi

Se mi fermo un solo
istante
a guardare i tuoi occhi
vedo dentro un lago
incantato

Amami (I più votati di Prosa e Poesia)

Mi ritroverai
nelle notti senza luna,
seduta sullo scoglio
a guadare stelle nere,
intenta a divorare pecore
che pascolano nel vuoto dei pensieri.

Mi abbraccerai, e mi bacerai
per amarmi
nell’iniqua realtà
che guarda di storto il tempo
e a volte, lo beffa

Ed io con occhi socchiusi
tingerò di rosso il nostro amore

La gabbia

Vorrei andarmene,
fondermi, dissolvermi
volare non come un uccello
cavalcando il vento
per sentirmi libera
dentro.

Non umilierò l’immenso Dio
che dorme in me

Nell’egoismo di chi vuole
solo cancellare la propria vita

Tante volte sono caduta
e tante volte mi rialzerò.

Prima o poi uscirò
da questa …gabbia.

La bambola di porcellana (I più votati di Prosa e Poesia)

M’attendevi mia amata bambola
seduta tra fiori e ghirlande
sulla soglia di casa.

Di bianco eri vestita,
con ricci biondi
che scendevano
giù per le spalle quasi alla vita.

La mente ricorda
tra lacrime leggere
la sciagurata sventura
al qual fato meschino
segno il tuo destino,
mentre il sol svaniva
alla sera
destando sol ‘l nera chimera.

Vederti lentamente cadere,
dolcissima bambola
romperti in mille pezzi
davanti a ‘l occhi
che restarono impotenti
‘l cuore mi si spezzò.

Ti cercai
dentro ‘l resto del tuo corpo in frantumi
tra mille cocci di porcellana

Ti cercai ancor di più
ma tu non c’eri…