Archivio per Autore: Ada Roggio

Vuoi venire nel mio mondo!

Il mio mondo è fatto di sogni.
Sogni colorati.
Sogni come l’arcobaleno, multisfaccettati
Non c’è posto per draghi, streghe, lupi, uomo nero.
Non c’è posto per il dolore
Non c’è posto per il rancore
Non c’è posto per l’odio
Non c’è posto per il pianto
In un cassetto ormai vecchiotto, vi ho messo i sogni di tutta una vita.
Ma i sogni non sempre si realizzano.
Non li ho gettati via, li ho conservati.
Li ho custoditi, li ho tenuti stretti, stretti.
Oggi, li ho tirati fuori,
spolverando un po’ questi quaderni vecchiotti, ingialliti dagli anni trascorsi,
rileggendomi, mi sono accorta di aver percorso parte della vita che ho attraversato.
Nella vita le cose sono diverse, assumono altre sfaccettature.
I sogni sono il nostro tesoro interiore
Sono parte di noi, sono la nostra anima
Io anima ribelle, mi sono sempre ribellata alle regole dettate, datate
Non mi sono mai sentita padrona della mia vita fino in fondo.
Ho sempre avuto chi per me, doveva, o avrebbe deciso, cosa era meglio.
Oggi mi accorgo, ci voleva proprio poco, per realizzare il mio sogno.
Che stupida sono stata!
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La Befana

La Befana presto lesta ha sfidato la tempesta.
È partita dal paese, impiegando qualche mese.
Indossando una sottana, calze lunghe a filigrana.
Un cappello lungo e stretto, nero come il corsetto.
Un mantello rattoppato, un guanto sfilacciato.
Naso adunco, mento aguzzo, veste truzzo.
Con le scarpe a mezzo tacco, ha con sé un grosso pacco.
Il suo viso vecchio e stanco, porta un sorriso a chi è affranto.
Vecchia e sgangherata, viaggia sulla scopa a gran figata.
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L’uomo 2/2

Passarono molti anni, la terra bruciava eruttava lave incandescenti , e l’uomo bruciava nelle fiamme.
L’uomo che chiedeva perdono a Dio esortandolo a farlo attraversare la porta d’oro del paradiso era diventato falso , ribelle, ostile.
L’uomo e la donna divennero peccatori ,mentre le loro anime bruciavano non avevano più pudore.
Dietro la porta d’oro il paradiso era un incanto ,brillava di luce celestiale , tutte le anime vivevano nell’eterna pace .
Dio non passava giorno che non desse uno sguardo fuori, e ogni giorno il suo cuore si riempiva di nuovi dolori .
La sua punizione non era stata abbastanza .
Dio s’irritò , mandò pioggia di fuoco, vortici di vento impetuoso,grandine infuocate.
Le urla delle anime erano strazianti ,Dio si chiuse nel suo dolore.
La carne dell’uomo divenne carbone , nessun uomo si riconosceva più.
Erano carbonizzati.
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L’uomo 1/2

L’uomo abitava la terra con tanti affanni, dolori, insidie, soprusi, cattiverie, e guerre.
L’amore era cambiato, l’uomo era sempre di più arrabbiato, si era armato di odio.
L’uomo non amava più, aveva perso il senso della vita.
Dio arrabbiato aprì il cielo e scese sulla terra.
Dio chiamò a se tutti gli uomini, un asino e un cammello.
Dio aveva deciso di scegliere chi poteva attraversare la porta d’oro del Paradiso.
Gli uomini cominciarono a correre.
Arrivati dinanzi alla porta, restarono immobili nell’ammirare tanto splendore, non vedevano l’ora di poterla attraversare.
Cominciarono a sgomitare si spingevano, gridavano.
Dio illuminato dalla sua stessa luce,
Con voce calma disse loro: comincerà ad attraversare questa porta d’oro chi non ha peccato.
Tutti, ma proprio tutti si sentivano giusti.
Dio disse loro:
Attraversino la porta coloro che sono stati illuminati dalla mia luce: gli ammalati, gli infermi.
i bambini,e i portatori di pace .
Uno a uno varcarono la porta d’oro, e il paradiso brillò di una luce abbagliante.
Avevano varcato la porta del paradiso una piccolissima parte dell’umanità.
Gli uomini rimasti volevano varcare la porta d’oro del Paradiso a tutti i costi.
Continuavano a sentirsi giusti e borbottavano, sgomitavano , spingevano,gridavano.
Dio illuminato dalla sua stessa luce,
con voce pacata,e delusa disse loro:attraversi questa porta d’oro chi non ha peccato.
Tutti , ma proprio tutti continuavano a sentirsi giusti .
La terra si aprì a gradini , divenne incandescente ,fuoriuscì fuoco e fiamme.
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Per Natale

Per Natale caro Gesù voglio che la gente non pianga più.
Voglio la pace e l’armonia .
Voglio la gioia e l’allegria.
Fa che arrivi un po’ di lavoro, giuro da oggi faccio il fioretto, sarò più buono.
Fa che mamma e papà siano sempre contenti, fa che arrivino gli stipendi.
Di bollette ne arrivano una enormità,
ma di soldi per pagarle un pochino qua e la.
Ci sono i nonni a fare manforte,
tra fratelli si tira a sorte,
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