Archivio mensile: maggio 2019

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Per Te

Mi dicesti che quando sarei diventata grande avrei capito
e alzai gli occhi e vidi il cielo, aeroplani di carta color pervinca
Ho allungato una mano e tracciato una linea per te
che girava tutto il mondo e tornava al tuo cuore saggio
così quando sarei stata più grande, e avrei capito,
sarei stata in grado di tornare al mio posto

con te.

Dicesti che i nostri mondi erano davvero distanti,
tu con i tuoi ricordi e io con i miei dolci sogni dorati.

Annuii e attorcigliai i capelli scompigliati
pensando che eravamo vivi insieme,
vicini.

Ti ho abbracciato e mi hai detto che ero grande. Una fantastica giostra colorata.
Sorridevi di sabato, ridevi a crepapelle. Hai voluto un aeroplano di carta color pervinca.
Sono più grande e capisco
che le linee tratteggiate si ingarbugliano o semplicemente spariscono e
avevi ragione quando dicevi che le cose non sono sempre così belle
come nella mia fantasia.

L’amore e il silenzio

Aspetto il tuo sorriso la sera
quando i lampioni si riempiono di luce.
Voglio ascoltare il silenzio mentre stringo le tue mani.
Forse nel mare c’è il segreto che cerco, forse è solo l’onda che va che viene,
sentimenti che si fanno freddi nell’acqua.
Mi attrae la luce che al tramonto si posa dorata sopra staccionate di povero legno
dove gabbiani si fermano incantati.
E pensare che nelle case a volte l’amore non nasce ,
il fuoco divora le mani di uomini senza volto, senza sorriso,
che non conoscono il pianto.

L’amore che non sa dire parole forti,
quello che ha lettere sghembe sui vetri dei treni appannati.

Viviamo dentro nuvole sospese
In attesa si completi l’azzurro del cielo.
Occorre spingere il dolore,
cacciarlo nella macina dove finiscono i giorni indifferenti.

L’amore è il miracolo del tuo bacio, che ora esiste.

 

Franco Guidoni