Archivio mensile: agosto 2017

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La bambola di porcellana (I più votati di Prosa e Poesia)

M’attendevi mia amata bambola
seduta tra fiori e ghirlande
sulla soglia di casa.

Di bianco eri vestita,
con ricci biondi
che scendevano
giù per le spalle quasi alla vita.

La mente ricorda
tra lacrime leggere
la sciagurata sventura
al qual fato meschino
segno il tuo destino,
mentre il sol svaniva
alla sera
destando sol ‘l nera chimera.

Vederti lentamente cadere,
dolcissima bambola
romperti in mille pezzi
davanti a ‘l occhi
che restarono impotenti
‘l cuore mi si spezzò.

Ti cercai
dentro ‘l resto del tuo corpo in frantumi
tra mille cocci di porcellana

Ti cercai ancor di più
ma tu non c’eri…

Un pizzico d’ironia

Stai vivendo
le contraddizioni
di questa multiforme
società,

la quale possiede
le tue debolezze
e i tuoi slanci
cromatici,

mettici un pizzico
d’ironia,
mettici un pizzico
di follia…

per non soccombere.

Sposami

Sposami
perché ti amo
perché il mio tempo
il mio futuro
la mia vita
la mia vecchiaia
la voglio condividere
con te.

Non voglio il mondo
ma il tuo sorriso
Il tuo sguardo
la gentilezza del parlare,
il modo di pensare.

Sposami
e troveremo insieme la felicità.

Canto di un albatro immortale

Canto di un albatro immortale
che sbatte le ali ma non sa volare
che solca il mare occidentale
in cerca di un “dove”, che non sa trovare.

Questo io canto, questo io sono

Se fossi un pittore, sarebbe un dipinto,
se fossi un bardo, sarebbe un suono.

Forse il suo aspetto sarebbe indistinto,
tenue, mesto oppure opaco:

Il mondo è una valle piena di genti,
tutti son ebbri, io sono ubriaco.

Il pentagramma dell’amore

Con animo umile
vorresti bussare
alle porte del buio,
per riempire
di luce
i sentimenti;

rendere poesia
ogni cosa semplice,
dipingere di rosa
la quotidianità,
scolpire un mondo
con gioia d’essere;

comporre
nella traviata della vita
il pentagramma
dell’amore,
che coinvolgesse
tutta l’umanità.