Archivio mensile: ottobre 2016

Stai visitando gli archivi di Prosa e Poesia.

Le mie parole

Le mie parole intense
piene di sentimento
le regalo al vento,
chiunque  le ascolterà
sentirà,
che vivo dentro.

Le mie parole le scriverò
sulla sabbia
lasciando un intenso
messaggio
ove il mare impetuoso
le porterà con sé
nel suo profondo immenso.

Chi le ascolterà
ascolterà la mia vita
perché vi sono dentro.

La notte

Fammi ascoltare la placida notte:
il cielo profondo si svela
abisso che effonde mistero.

Fammi ascoltare la musica nuova
che dall’orizzonte turchino
sconfina nel buio più cupo.

Non sono le stelle soltanto
remoti, insensibili astri,
ma cuori pulsanti energia
sull’erba, sugli aghi dei pini,
sui ciottoli erosi del greto.

Si crede la notte un succedersi uguale
di ore che seguono il giorno,
se non si contempla l’arcana,
serena, armoniosa bellezza.

C’è un occhio verace che accende
perfino la tenebra illune
chiamando le silfidi mute,
scorgendo nel vago barlume
la strada che all’alba conduce.

 

Flora Lalli

Omaggio ad una lettera d’amore

Sprofondo in un buco
scivolo da un muretto
cado da un albero.
È difficile mantenere l’equilibrio
quando mi capita l’amore,
mi sbuccio le ginocchia
o mi rovino il cuore.

Divento una foglia al vento
un sasso che cade nel vuoto.
Nemmeno mi ricordo di quando è successo
ho molti dubbi sul come.

So che stavo lì tra te e me
in un giorno di aria fine.

Ti sembra normale?
È forse scontato per te
un fuoco che  brucia tutto
senza distinzione?
Ti sembra naturale
una guerra cosmica di pensieri?
Litigano forte,
si rompono a brandelli,
son tutti miei figli
eppure s’odiano.

E tristemente mi mando al macero la vita
guardando la tua faccia
e poi da un’altra parte
ma è sempre lei che vedo.

Io lo so che tu non sei il mio bene,
ma non mangio e non dormo
e se non mangio ti penso
e se non dormo ti sogno.

Giro la mia faccia verso lo specchio:
dovrei truccarmi gli occhi
e invece mi trucco il cuore.

Nel distretto di Monad (I più votati di Prosa e Poesia)

Monad è un distretto enorme. Cresce in larghezza e non in altezza e quindi ha bisogno di molto spazio. Le case, si fa per dire, in realtà sono solo monostanze, sono attaccate le une alle altre, ma non proprio incollate perché a Monad niente s’incolla, ma tutto si separa, basta anche un capello.
Lo so, state cercando di vedere un capello che separa case, cose e persone e non ci riuscite; è per questo che ho usato questa parola; il gioco delle parole è divertente e il mio preferito. Non siete riusciti a vedere un lungo e grosso capello che corre per tutta la parete divisoria tra due casestanze? Allora non sapete vedere.
Torniamo a Monad.
Insomma le case, come dicevo, non sono palazzi ma stanze con un tetto e una porta; sembrano attaccate, ma separate anche se da un capello.
Dentro queste stanze-casa vive un monadese alla volta. Non ci sono gruppi familiari, ma solo single.
Anche le botteghe sono single nel senso che ciascuna vende solo un prodotto. C’è poi una bottega che non vende niente, ma dalla quale escono in continuazione dei piccoli monadesi che vanno a occupare ciascuno la propria stanza-casa. Poi ho capito che il flusso di monadesi che escono dalla fabbrica non è sempre uguale, ma dipende dal numero delle stanze che restano via via libere.
A Monad nessuno parla con gli altri, non c’è vita associata, non  ci sono feste, non ci sono assemblee, non c’è condominio e non c’è municipio, tutto si svolge all’interno delle stanze.
Tutto, anche questa è una parola che non vi permetterà di vedere bene; tutto cosa? In realtà non lo so neanche io, perché i monadesi non aprono mai la porta agli estranei e non fanno mai entrare nessuno. Cosa facciano lì tutto il giorno non si sa.
Tutto il giorno sì, perché nessuno lavora a Monad, nel senso che nessuno si reca a lavorare lontano da casa o in un altro distretto. Lavorano lì, nella loro piccola casa. Nessuno cammina, oltre lo stretto necessario, nessuno corre, nessuno fa sport.
Ho visto la parola noia comparire sulle vostre labbra; no, vi sbagliate.
Leggi tutto →

Un gesto gentile

Un gesto gentile
è la miglior
carezza
è un atto semplice
che dà certezza;

emana calore
calma l’aggressività
favorisce il noi
è un concentrato
di felicità;

non ne parlano
i giornali
perché costa poco
e vale molto
come il tuo volto.