Archivio mensile: agosto 2016

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Un sasso

Mi basta immaginare d’essere
un sasso
perché nessuno sa come vive.

Non è così tanto buio e tanto tetro
dentro la sua anima
quando due sassi vengono strofinati
e scintille schizzano via.

C’è una luna che brilla
che spunta chissà da dove
emette un debole chiarore
appena sufficiente per
decifrare le rotte stellari.

Quando viene gettato
dentro il fiume
ascolta lo scroscio dell’acqua
toccando il fondo
senza temere di morire

Terra madre di Gioia (Sannitica)

Ti lasciai un dì di Dicembre in un solitario viaggio verso il Nord, dimenticato da tutti senza che alcuno sapesse. Avvolto in quella nebbia di solitudine senza provare dolore.

Ti lasciai pensando che mai mi avresti più abbracciato, più amato, che saresti rimasta distante ed indifferente. Oggi mi ami, mi cerchi, mi apprezzi, mi aduli e mi spaventi. Mi spaventano quei tuoi figli che oggi si vestono del mio orgoglio, che mi guardano come  eroe, che si dicono agli altri di essere miei antichi fratelli.

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Il poeta senza poesia

Un foglio vuoto
si stacca dal suo albero
cade si deposita
al suo fianco la penna lo bacia
e lui rimane bianco.

Ananke

Viviamo all’interno di un universo disordinato,
in cui il trascorrere è indeterminabile,
troppe le coincidenze che si intersecano,
troppe le variabili di una vita indefinita.

Errata l’idea di un destino che ci determina,
errata l’immaginazione di un dio che ci guida,
possiamo solo seguire il cuore e l’intuizione.

Loro in qualche modo sanno già dove dobbiamo andare.

Gabriele Feliziani

La clessidra della vita

Quando
la clessidra
della vita
fa scorrere
la sabbia
veloce
e non t’accorgi,
sei giovane.

Quando
accetti
il dolore
le difficoltà
le ansie
con animo
sereno,
sei maturo.

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