Archivio mensile: marzo 2016

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Pesce fuor d’acqua

C’era una storia
parlava di fiori e di erbe
curative e morbide
come le mani dell’amore.

Si sono svuotate
del senso primo
inumidite dalla pioggia
gelate al mattino.

Ma il cuore dov’è?

Inabissato tra pesci strani
in forma e luci
non ho più mani,
ma pinne
branchie
inappropriate
alla mia natura.

 

 

 

 

 

 

 

 

Tornando da un concerto di Bregovic (I più votati di Prosa e Poesia)

Vedo cavalli e cani
e altri animali
che non conosco,
non riconosco.

Sento musiche
di molti paesi:
sensuali,
romantiche,
eroiche,
alcune orgogliose.
I musici che le suonano
non si guardano nemmeno
e non hanno
orecchi per ascoltare.
Non vedono e non sentono.

Si conoscono i cani e i cavalli?

Raro solfeggio dell’oggi

Mi respirano
da vicino
le tue note,
sono come
la musica
nel raro solfeggio
dell’oggi
che si fa
ascoltare.

Canti la vita
in verismo
poetico,
nella dolcezza
dei sentimenti
di quel mondo
d’affetti
che ti porti
dentro.

Delusioni

Amerò ancora
dimenticandomi di te,
te che nel cuor mio sei passato,
lasciandomi senza render vita
a chi  la vita sua avrebbe dato te..

Lascerò  posto
per chi verrà  ancora
a rubar passione,
incatenando  nel cuore
accesi sentimenti.

E  dimenticherò te,
te che mi indebolisci l’anima e la mente
così sarà,
finché sarai lontano da me.

È Pasqua

È Pasqua,
dove trovi dolcezza nella tenerezza
dove trovi saggezza nella sapienza
dove si lotta per la pace
dove si soffre per la guerra
dove si abbraccia il nemico
dove non conosci la diversità
dove aiuti un anziano
dove si stende una mano.

È Pasqua dove trovi amore…
Cristo lì è risorto.