Archivio mensile: novembre 2015

Stai visitando gli archivi di Prosa e Poesia.

Quando la notte scende

Quando la notte scende.
Quando l’oscurità ti prende.
Quando tutto ha il sapore amaro.
Quando non senti più, dire ti amo.
Quando non hai più, carezze.
Quando non hai più, sorriso.
Quando non ti guardano, più in viso.
Quando tutto si spegne.
Quando non hai più niente.
Quando lotti per respirare.
Quando ti han fatto tanto male.
Leggi tutto →

Trombone (al contrario)

Non so chi gliel’ha messo il soprannome, probabilmente i’ Verdi.  È però certo il motivo: per l’opposto. Senza voler essere volgari, Vittorio Vignoli in vita sua la deve aver annusata poco.
Aveva una madre importante, di grande personalità. Soverchiante. E Vittorio ne era affascinato e succube allo stesso tempo. Quando entravi in casa loro, all’Altare o al Poggio agli Uccellini, si capiva subito che i pantaloni ce l’aveva l’Agatina, quella vecchia, con i capelli da strega, che sedeva a lato del camino in poltrona, come un re su un trono.
“L’è un coglioncione. Un riesce a trovare una donnuccia..!”
E così Vittorio ingrossava la folta schiera degli zibi di Bivigliano. Sarà l’aria.
In Comune ce l’ho trovato. All’epoca si divideva tra il portare il pulmino e lavorare di badile a fare il cantoniere. Non l’ho mai visto correre. Nemmeno andare di passo veloce. Era un contadino. E poi anche alpino. Il passo è lungo, ondeggiante, continuo e indefesso: va piano, ma arriva lontano.
Mario Sartini, il suo maestro cantoniere. Pala e piccone. Così si facevano le fossette prima dell’era della terna. Quando arrivò il mezzo meccanico si chiuse un’epoca ed allora il contadino si trasformò in autista di macchina operatrice.
Imparò a manovrare la pala meccanica con la neve, a spostare le leve dell’escavatore arancione per azionare il braccio dentato che mordeva la terra. “La tera” come dice lui..
A fine carriera dell’escavatore, e poco prima della sua pensione, il contadino riscattò la macchina. Se la comprò e se la portò a casa. Era nata una coppia, un connubio di amorosi sensi. Leggi tutto →

La verità in sé

La verità in sé
non puoi mai
conoscerla;
qualsiasi visione
tu ne abbia
è sempre frutto
d’un punto
di vista, il tuo;
fai un viaggio
nell’anima,
accostati al vicino,
t’accorgerai
che lui stesso
la sta cercando;
la verità
è la speranza
che così sia.

Nel bar del porto (I più votati di Prosa e Poesia)

Nel bar del porto
i marinai vanno a bere
qualche bicchiere
tra una partita e l’altra:
i visi segnati dal tempo.

Leggi tutto →

Quei quattro minuti… 2/2

─ Sono tutti concordi nel dire che era una gran brava persona ma che, rimasto senza lavoro, aveva avuto un forte esaurimento nervoso. Si era dimagrito e spesso sentivano delle liti provenire dall’appartamento. La moglie alla fine l’ha lasciato, tornando dai suoi e portandosi via i due figli, due maschietti, che però erano con il padre ogni quindici giorni. Raccontano che lui pian piano ha svenduto tutto ciò che possedeva e ultimamente si vergognava a far venire i bambini in casa. Quindi quando erano con lui li portava al cinema e a mangiare una pizza e poi li riconsegnava alla madre.

La vicina proprio ieri gli aveva richiesto i cento euro che gli aveva prestato quindici giorni fa, per portare i bambini al circo. La poveretta non si dà pace, dice che non glieli avrebbe mai richiesti se non avesse avuto necessità di fare lei stessa degli accertamenti clinici, per i quali anche il ticket era costoso ─ Il commissario continuava a guardare quell’uomo, ora riusciva a non abbassare il suo sguardo.
─ Vai avanti…─ disse all’agente.
─ L’inquilino del piano di sotto aveva notato la vendita dei mobili, perfino del televisore a colori e gli aveva prestato una vecchia televisione in bianco e nero, ma poi si era lamentato con lui perché di sera teneva il volume troppo alto e l’apparecchio gracchiava con un suono metallico ─ Pensandoci bene non era stato neanche il resoconto dell’agente ad avergli fatto provare quel disagio che stava sentendo ora, appena sveglio.
─ Chi ha trovato il corpo? ─
─ Sembra che l’ex moglie dopo avergli telefonato più volte per sapere quando lasciargli i bambini, non avendo ricevuto risposta, abbia chiamato il dirimpettaio, chiedendogli di suonare alla porta. Il vicino però ha trovato l’uscio socchiuso ed è entrato per vedere cosa fosse accaduto.

Leggi tutto →