Archivio mensile: ottobre 2015

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Recisa lentamente

I miei mi hanno trovato qui
sotto un cumulo di terra
senza un fiore e né una preghiera.

Son volata
in cerca del cielo
ove gli uccellini cantano ancora.

Aspetterò il giorno
che si piegherà sotto il rimorso
di chi poteva,
senza aver fatto nulla

Li chiamavi amici

Un tempo eri felice,
hai perso il lavoro,
sei inquieto e restio;
i tuoi pensieri
sembrano scatole vuote
intrise d’aria
irrespirabile.

Li chiamavi amici,
hanno graffiato
le tue sicurezze,
t’hanno umiliato,
quelli sinceri
li riconosci dalla lealtà:
sanno toglierti le spine.

All’osteria, avanti un altro! (I più votati di Prosa e Poesia)

Oste,
nella vetusta penombra
dell’osteria,
consumi le tue notti:
avanti un altro!

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Ami ciascun genitore

Tu bimbo
non parteggi
né osteggi
culli
i sentimenti,
partecipi
desolato
agli alterchi
coi
turbamenti.

Perché v’è dolore?

Aborri
i comportamenti
di litigiosità
tra bugie
e verità,
ami ciascun
genitore,
tu vuoi sentir
calore.

Veterano di guerra

Non potevo credere a quello che mi stava succedendo. Tutti i miei piani e le mie previsioni erano stupendamente saltati. Avevo pianificato per mesi quel lavoretto, ore infinite passante al volante della mia auto pensando a quello che avrei potuto fare. E poi a casa, al mio computer, mentre la mia mogliettina preparava la cena per me e per i miei due splendidi bimbi, a scrivere e progettare il piano finale. Con tanto di commenti e alternative a seconda delle variabili dipendenti e indipendenti che sarebbero potute succedermi. Avevo imparato molto durante gli anni del liceo, passati praticamente tutti a leggere libri di guerra, di imprese stoiche compiute da manipoli di uomini e diari di veterani tornati dal fronte. Quella era la vita che avrei voluto fare anche io se non fosse stato per via del mio matrimonio. Troppo presto avevo scoperto che sarei diventato padre, dovetti abbandonare gli studi all’accademia militare e l’idea di diventare un  vero soldato. Non che potessi lamentarmi, avevo la mia bella mogliettina, una splendida 30enne ancora in buono stato, e che dire dei miei due figli: Adolfo ed Hermann. Due splendide creature, bravissimi a scuola, i migliori della classe. I suoceri e i miei genitori erano i nonni ideali, questo è uno dei motivi per cui tutti gli anni, ormai da 12 anni, andavamo assieme in villeggiatura al mare. Prima solo noi sei, e poi tutti assieme, la comitiva perfetta dopo l’arrivo dei bimbi. Avevo la mia bella vita da impiegato alla poste e una splendida famiglia. Avrei avuto la più bella vita che un essere umano potesse immaginare, se non fosse stato per quel cruccio che covavo da ormai 7 anni. L’antefatto è una mia uscita serale. Dovete sapere che io sono sempre Leggi tutto →