Archivio mensile: settembre 2015

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Un flusso di pensieri

Scendendo con far veloce
la lunga scalinata
d’una Pieve,
un flusso di pensieri
m’assale.

Rifletto sul senso
della vita,
per la dipartita
d’un caro amico
d’infanzia.

Non prendo
attivamente coscienza
della ripidezza
del percorso,
dell’altezza dei passi.

Inciampo e cado,
ciò che mi turba
non è il dolore fisico,
è lasciarmi trascinare
dalla rappresentazione.

I parlanti (I più votati di Prosa e Poesia)

Lo specchio
che riflette
la fragile dignità
dell’umana specie,
fin qui bistrattata,
consente ai parlanti
di professar libero verbo
nell’habitat nostrano.

Ovvero,
tra il il piano
della formulazione linguistica,
e il piano dell’agire,
s’accosta il proverbio
tra il dire e il fare…
noto piedistallo teorico
privo di fatti.

La fonte limpida

Il bene
che è
in noi,
è la fonte
limpida
che sgorga
spontanea,
alla quale
attingere,
per conseguire
il meglio
che
ci manca.

Due colpi in fronte 2/2

Tom non voleva più fare quel lavoro e si ripromise che avrebbe smesso o comunque si sarebbe preso una pausa di riflessione. Aveva ancora da parte un paio di passaporti non americani, poteva tranquillamente trasferirsi per un po’ di tempo e, cosa ancora più importante, poteva girare il mondo senza essere se stesso. Lo avrebbe fatto. Caspita, questa era poco ma sicuro. Ormai aveva deciso, l’ultimo lavoretto da farsi il sabato successivo e poi ciao a tutti.
Non era così difficile quel lavoro, doveva semplicemente posizionarsi dietro la siepe, mirare al bersaglio e bum! Un semplice colpo, un piccolo shot che valeva quasi centomila dollari e almeno due mesi di anonimato. Il bersaglio era un rampollo di una ottima famiglia americana, i suoi trattavano la produzione di pesticidi per una multinazionale, tutta roba che finiva da Città del Messico in giù, tutta roba che arricchiva chi la faceva e qui finivano i meriti del prodotto. Il bel ragazzo, solo ventottenne ma già in carriera, aveva avuto qualche mese prima l’idea di aprire un nuovo ramo d’azienda e per così dire, sfruttare i frequenti viaggi di lavoro del padre in centro e sudamerica, per accompagnarlo e dare il via alla nuova attività. Il problema è che non solo lo stronzo decise di mettersi nel traffico di droga ma, cosa ancora più Leggi tutto →

Mia amata luna

Vorrei d’amor poter parlarti ancora
non trovo più neppure una sola parola
mentre la morte mi carezza ogn’ora.
Vuole da me vendetta come s’io
t’avessi fatto mille tradimenti.
Eppure con il cuore t’ho dato amore
mille attenzioni e mille affetti
non posso darti di più.
La morte mi aspetta
oramai da un pezzo
vuole lasciarmi guardare ancora il cielo e il tuo viso
Oh!! mia amata luna…
il cuore l’amor tuo vuole
da te riceve solamente gelo vorrei ora morire.