Archivio mensile: settembre 2015

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Parlare e scrivere (I più votati di Prosa e Poesia)

Per la cultura orale,
i discorsi
sono eventi,
modi di agire
e come tali
intrisi di potere
sugli altri.

Per la cultura scritta,
i testi
sono strumenti,
per rappresentare
una certa conoscenza
del mondo
e di sé.

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Ricerca-Salute-Formazione

Ecosistemi
stili di vita
rapporti sociali
sono un’ossessione.

Il futuro
sarà possibile
grazie a ricerca
e formazione.

Stimoliamo
la curiosità
diffondiamo
il sapere.

La salute
è il primo passo
verso il successo
è nostro dovere.

Il prezzo della medicina

Lui non voleva essere il prossimo e neanche quello dopo. Lui era solo capitato lì per sbaglio, erano anni che non andava dal dottore ed aveva giurato a se stesso che, nel caso fosse uscito vivo da quell’incubo, non sarebbe mai più andato in un ambulatorio medico.
Il tutto era iniziato due ore prima; come tutte le settimane era andato a trovare sua madre. Passava di là con una certa frequenza da quando suo padre era morto di ischemia 4 mesi prima. Fino ad allora le sue visite erano sporadiche, anche se si sentiva quasi tutti i giorni per telefono con i suoi. Ma da quando non c’era più il vecchio, si sentiva in obbligo di andare costantemente da mamma, anche solo per un saluto. Quel pomeriggio sua madre gli chiese il piacere di andare dal dottore per una ricetta. Accettò senza fiatare, anche se un po’ gli rompeva, perché ascoltare le lamentele di quattro vecchi seduti in sala d’attesa certo non lo interessava. Era il tipico luogo che lui detestava, un po’ come andare al bar e ascoltare quei quattro sfigati di trenta-quarantenni  in perenne depressione, ultimi degli ultimi, più per scelta che per destino. Era angosciato dai bar e dal nulla di cui erano pieni. Il nulla erano centinaia di uomini e sempre più donne, che riempivano le loro giornate di attese di una vita migliore, vuoti dentro e inutili fuori. Così era per lui Leggi tutto →

L’uomo 1/2

L’uomo abitava la terra con tanti affanni, dolori, insidie, soprusi, cattiverie, e guerre.
L’amore era cambiato, l’uomo era sempre di più arrabbiato, si era armato di odio.
L’uomo non amava più, aveva perso il senso della vita.
Dio arrabbiato aprì il cielo e scese sulla terra.
Dio chiamò a se tutti gli uomini, un asino e un cammello.
Dio aveva deciso di scegliere chi poteva attraversare la porta d’oro del Paradiso.
Gli uomini cominciarono a correre.
Arrivati dinanzi alla porta, restarono immobili nell’ammirare tanto splendore, non vedevano l’ora di poterla attraversare.
Cominciarono a sgomitare si spingevano, gridavano.
Dio illuminato dalla sua stessa luce,
Con voce calma disse loro: comincerà ad attraversare questa porta d’oro chi non ha peccato.
Tutti, ma proprio tutti si sentivano giusti.
Dio disse loro:
Attraversino la porta coloro che sono stati illuminati dalla mia luce: gli ammalati, gli infermi.
i bambini,e i portatori di pace .
Uno a uno varcarono la porta d’oro, e il paradiso brillò di una luce abbagliante.
Avevano varcato la porta del paradiso una piccolissima parte dell’umanità.
Gli uomini rimasti volevano varcare la porta d’oro del Paradiso a tutti i costi.
Continuavano a sentirsi giusti e borbottavano, sgomitavano , spingevano,gridavano.
Dio illuminato dalla sua stessa luce,
con voce pacata,e delusa disse loro:attraversi questa porta d’oro chi non ha peccato.
Tutti , ma proprio tutti continuavano a sentirsi giusti .
La terra si aprì a gradini , divenne incandescente ,fuoriuscì fuoco e fiamme.
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Il mondo del web

Il Web
è un importante punto d’incontro
dove lo scritto riempie un vuoto,
dove l’educazione fa rima con delusione,
dove la gentilezza si scambia per debolezza,
dove v’è gioia e v’è tristezza,
dove c’è amore e c’è dolore,
dove le grida sono silenti,
dove le grida sono tormenti,
dove il sentimento è avvertito,
dove il sentimento è meno gradito,
dove l’amicizia è virtuale,
dove l’amicizia è reale,
dove vige la contraddizione,
dove l’arricchimento nozionistico
è garantito,
dove “mi piace” è molto gradito,
in più:
è un mondo globale
in cui taluni dicono tutto
per apparire senza essere,
per indossare una mascherina,
per supportare l’autostima,
per stare insieme;
così fan tutti, o quasi.