Archivio mensile: settembre 2014

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Il medico degli umili

Più il mio Sposo non ritrovo
il suo cuore all’improvviso
(ed anche il mio) si è fermato.

Col sorriso sollievo ha donato a quanti
da sofferenza e malattia invasi
ora lui in Cielo è stato condotto
spazia adornato da candidi Angeli.

Quaggiù, io son rimasta
sola e desolata trafitto ho l’animo
mentre il volto inondano amare gelide lacrime
lo sento mi abbraccia
tendo la mano percepisco l’Amore non lo vedo.

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Soggiaci all’altrui volontà

Eri sfrontato
ora non più,
la società t’ha aggravato
il disagio esistenziale.

Il lavoro dell’oggi
cercato e non trovato,
è un pesante bagaglio,
dell’anima un reale travaglio.

A quarant’anni
soggiaci all’altrui volontà,
ti senti insicuro e frustrato,
piove a dirotto sul bagnato.

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Sotto i salici

Ci sono lacrime altissime
dentro le ali di certi angeli
che guardano in silenzio
stretti in un panno di tempo
posandosi  sulla fronte del cielo

Scendono fili
come capelli
intrecciati da fradici  respiri
in gocce che diventando  aria di brezza.

Or la notte nel suo cielo
abbandona la luna
che smette di respirare
… inizia così l’autunno  sotto i salici…

Occhi maliziosi

Negli occhi tuoi maliziosi,
lo sguardo intrigante s’avvisa.

La tua languorosa concupiscenza
fa vibrare le corde dell’amore.

In quel coinvolgente messaggio,
lui s’imbarazza e quasi t’ignora,
ma così non è!

Eppur

Eppur siamo così fragili…
Così tanto fragili
Basta un colpo di vento
Per farci cadere a terra
Eppur siamo fragili
Così tanto fragili

Enrica Gugliotta