Archivio annuale: 2012

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Da “Il mostro dei Carpazi”

Davanti a lei si aprì un paesaggio meraviglioso. Il silenzio intervallato dal frinire delle cicale; il sole che riscaldava inaspettatamente in quel caldo giorno d’autunno; una brezza leggera che portava l’odore del lago rendevano ciò che vedeva un piccolo angolo fatato. Su un piccolo lago dal blu intenso e pulito, un grande ponte in legno collegava la riva ad un isolotto, sul quale si trovava il piccolo monastero di Snagov.

Nonostante fosse lì sepolto Dracula, uno dei più efferati criminali della storia; nonostante gli alberi secolari sembrassero ricordare le tremende battaglie che sconvolsero un tempo quella piccola isola, Stella ebbe l’impressione di vedere un anticipo di paradiso, un luogo fuori dal tempo, che forse aveva conosciuto in sogno o in un’altra vita; che forse sperava istintivamente di ritrovare, un giorno.

Van Gogh

Un 30 marzo coincidente
con una morte antecedente

Sarà pure un caso,
ma ha dato via a un genio
incompreso e snobbato.

Grazie alla sua virtù,
ha dipinto paesaggi, vite e ritratti
mai malfatti
ma di meraviglia in più

Tra pennellate di colori
armoniosi, vivaci e gioiosi
ti cattura lo sguardo in un azzardo
accendendo il sentimento
in un momento

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Da “Riccardo e il suo karma sessopatico”

Trenerie (Del fornire la motivazione giusta al momento giusto)

Prima che il destino lo portasse a dedicare i suoi preziosi servigi alle donne con gli occhi a mandorla, il libertino Riccardo ebbe una vita assai movimentata. Il suo indiscutibile fascino, unito alla sua rara caparbietà nel raggiungere i suoi lubrici scopi, l’hanno reso ai giorni d’oggi un divertente collezionista di storielle boccaccesche che non possono che deliziare la fervente fantasia di Mara. D’altronde che gusto c’è ad avere un passato, in questo caso anche un presente, lussurioso se non lo si può condividere con gli altri?

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Metempsicosis – 06 – L’amore che non ho avuto

Mi risveglio e non so che cosa vedo
un bagliore però io lo intravedo
sento mani su me che non conosco
vedo un volto chi è capelli lunghi

Ma che cosa fai sopra me non so
un calore che io non ho sentito mai

Perdonami il mio corpo dona amore come lui non sa
non sapevo che in fondo potesse anche essere così per me

Se avessi conosciuto questo amore prima giuro che non sarei
diventato pietra per l’affetto che non ho avuto mai

Perdonami anche se non è il mio corpo voglio prenderti
sento che sto partendo e non posso restare più qui

Perché?

PV – Mobbing

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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