Archivio mensile: giugno 2012

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Aurora 4/8

Non intervenne, lo lasciò fare, aveva imparato ad aspettare i tempi degli altri per parlare, non voleva essere invadente, il mattino successivo avrebbe potuto aiutarlo.
Era appena l’alba quando si alzò e dopo una doccia rigenerante indossò un paio di pantaloncini e una maglietta di cotone. Indugiò un attimo davanti allo specchio, si raccolse i capelli sulla nuca, e constatò con piacere che nonostante i suoi cinquant’anni non era particolarmente sciupata, che il tempo con lei era stato magnanimo: qualche piccola ruga intorno agli occhi verdi, una miriade di lentiggini su zigomi e naso, una cascata di capelli in origine castani, ma ora a ciocche biondo cenere per nascondere qualche antipatico intruso bianco,un fisico asciutto le conferivano un aspetto molto più giovane di quanto la carta d’identità dichiarasse.

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La mia casa

Ha un tetto rosso
due finestrine
tre caminetti
quattro tendine
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Cimiez (gennaio 2007)

Nizza brilla in lontananza,
riposa tranquilla
protetta dall’abbazia Leggi tutto →

Il compito della vita

Bisogna riformulare
i concetti,
renderli vivi al sentire,
indiscutibili nell’essenza
funzionali all’evolvere
reali al contatto.

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Lo specchio – 3/4

I giornalisti di oggi sembrano avere tutti questo senso del black humor così irritante…
Anche Dawn ci aveva abbandonati. Incredibile. Eppure, me la ricordavo non proprio bene, anzi, devo dire che se non avessero scelto Noel, per la parte da protagonista, nel nostro spettacolo, me la sarei presa volentieri con lei, lasciando in pace le cose tra me e Noel che oramai andavano sempre più disgregandosi.  Leggi tutto →