Vecchio re

Vecchio re
voglio respirare il profumo del tuo giardino
Vecchio re
Lascia il tuo trono ai servi dei paesi delle nebbie
Sicuri incatenati nelle menti
I pensieri fermi da sempre
Sembrano immagini senza senso
mentre un fiore si chiama così
Nato dal nulla
Senza il suono delle trombe
i muri sono caduti già
Impazziti gli angeli
Si scontrano nei cieli
un mago nasconde la chiave del tuo giardino
Vecchio re
Dammi la parola
che possa apparire sul tuo mondo
Invisibile sono come fogli bianchi
I pensieri della gente
che aspetta la soluzione
Ho fatto il mio primo passo
Ora cammino
presto arriverò da te

Vecchio re ultima modifica: 2013-10-04T08:48:20+00:00 da Umberto Del Negro

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