Un angelo senz’ali

Cosa vedi di me?
Una povera vecchia
con lo sguardo nel vuoto ed occhi lontani.

Nulla oramai m’importa
di quello che succede intorno.

Sono seduta
sopra una sedia a rotelle,
parcheggiata in fondo ad un corridoio
che schiva il cibo e non risponde.

Parlo da sola
gesticolando segni incomprensibili
forse prego.

Tu pensi che tutto quello fai
per me non m’ importa?

Oh!! che non capisco?

So bene che stai sprecando
tutte le tue attenzioni
per aiutarmi
a lavare,
a vestirmi e ad imboccarmi,
mentre ti guardo senza dirti nulla.

Dimmi cosa vedi veramente?

Solo una povera vecchia
priva anche di saggezza
divenuta più piccola
di una bambina di tre anni?

Questo é quello che mi ha riservato madre natura.

La più feroce sofferenza,
ove il mio corpo si consuma
sbriciolandosi
e si priva d’ogni energia

Adesso sono qui,
sola
con lo sguardo da pazza,
dopo aver perso l’uomo che cerco ancora
e che ho tanto amato in gioventù,
senza un figlio che si prenda cura di me.

Confusa
guardando una figura
che non conosco
vestita di bianco
mi parla, mi cura,
mi lava,
m’accarezza

Chi è?

Sarà forse un angelo

No!! non hai le ali…

Come possiamo volare?…

Lo so!!

Nulla é eterno e per me è arrivato il momento

Quello che ho sempre rimandato nella mia vita passata

Tu! che mi stai guardando
avvicinati voglio vederti meglio.
…e guardami anche tu per un istante.

Dedicata agli anziani del reparto geriatrica di San Raffaele

Un angelo senz’ali ultima modifica: 2015-08-03T08:31:08+00:00 da Giulia Gabbia

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