Test – 3/3

Ma Franca aveva il sacro foco: ci voleva ben altro per farla desistere.
Cominciò ad osservare attentamente le donne del bel mondo e ne rubò il segreto con gli occhi. Le osservò assieparsi come gazze per i brindisi, sbronzarsi in modo molestissimo e trasformarsi in delle adolescenti odiose, stonate, vecchie.

Il loro segreto si rivelò il sesso. Ma attenzione, sto parlando delle erinni. Il primo passo è scopare con tutti quelli che incontri, ma non per ottenere qualcosa, quello è molto successivo. Il segreto è scopare per ottenere un certo aspetto: Franca divenne magra, spettinata, con un’aria furibonda. Rientrava a casa tardi, dormiva poco, non mangiava nulla, la voce gli diveniva roca, il passo aggressivo. In più non poteva permettersi nulla, tranne scopare, che è gratis.

Franca cambiò a un punto tale da non poter più tornare a casa al cospetto della madre, perché non l’avrebbe riconosciuta. Dimagrita di venti chili, con gli zigomi sospesi nell’aria, gli occhi divenuti color birra e la pelle lucidissima, senza occhiali, senza soldi, era fighissima.

Dopo sei mesi di questa vita le capita un provino. Le chiedono un pezzo di Anna Karenina, lei ignora totalmente chi sia, ma la telecamera si accede e Franca comincia a improvvisare. Si strappa i vestiti di dosso e comincia a piangere. Quando si volta i suoi glutei vanno a tempo con i singhiozzi, ma la schiena rimane dritta.

La troupe applaude. Il regista dice: “Questa buca lo schermo.”

E’ questo che ci vuole, il delirio. Quando nella testa non passa più nulla, quando l’unica cosa che richiede attenzione è il rumore di un tram in corsa troppo vicino, quando non ascolti né radio né televisione al massimo volume, quando bussano alla porta e non vedi il volto che sta davanti, e un repertorio di tre o quattro gesti ti basta alla stragrande per vivere, allora sei di nuovo sul fiume, distingui di nuovo le felci, le ombre amatissime, gli squisiti raggi di luce.

Per questo devo mollarlo questo che non sente ragioni, e siamo già tornati da NY. E poi vorrebbe anche che smettessi di fumare, perché lui ha smesso un anno fa.
“Ho smesso perché il fumo non va con la carriera politica” dice mentre si fa la barba, con gli occhi neri che scintillano in mezzo a quella neve di mentolo “puzza, fa venire il cancro e calma troppo”

Questo è pazzo, non capisce che sta succedendo qualcosa di mortale, in questi ultimi due minuti si gioca la mia partita finale.

“Ma anche se fosse devi pensarlo come un punto di partenza” dice faccia di neve “mica è un punto d’arrivo”

Una tacca blu. O due tacche blu..

Ecco, siamo a due minuti e mezzo, la tacca è solo una. Non sono incinta!!!

Sono due. Non c’è dubbio. Una e due.
Lo sono…

Riecco faccia di neve.

Un maschio? Una bambina? A me?

Idea! Lo faccio, lo metto in una cesta e lo faccio scivolare nel fiume…

 

Manuela Critelli

Test – 3/3 ultima modifica: 2012-01-23T11:07:14+00:00 da Manuela Critelli

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