Archivio per tag: Poesia

Il circo

Fecondati nel ventre di uno sciacallo
mossi da aliti di noia.

Questo siamo.

Percorsi da brividi di pece
ossessionati dalla trasparenza dei vetri.

Allucinazioni, miasmi di decomposizione
marciti nelle profondità del futile
animali legati che si mordono
embrioni al silicio.

Vaghe dimestichezze ci classificano
libri in una biblioteca morta
tu santifichi
altri sorridono nel buio
monchi acrobati
in un circo ridicolo.

Sleghiamo la mente

Vorremmo
esser fratelli,
siamo unici
anche se gemelli;

non confondiamo
Caino con Abele,
il ricco
col signore,

l’autoritario
con l’autorevole,
il potente
col prepotente;

siamo protagonisti
coi sentimenti,
sleghiamo la mente,
tocchiamo l’anima

a chi non sente.

Ricerchi la bontà

Sfogli il giornale
e t’accorgi che è intessuto
di calamità, di orrori, di dolori,
d’infelicità;
guardi in modo
più approfondito,
per ricercare
un messaggio di bontà.

Allora,

leggi tra le righe
di bontà gastronomica…
non tanto economica;
ti stropicci gli occhi e pensi:
la fame nel mondo
prima o poi scomparirà?
C’è pur fame di dignità,
nella pagina successiva!

La crisi dei 6 mesi (o di un anno)

Ogni abbraccio Ho paura di stritolarti,
Ogni morso di ledere con i miei denti
La tua morbida pelle. Soltanto incidenti!

Frutti troppo alti che dissanguano gli arti
Che li raccolgono. Cosa pensano i fiumi
Che passano sui letti di ghiaia? Le parti

Che portano con sé, la terra, lievi scarti
Della vita e altro, compensano quei grumi
Che Il Loro Corso deterge? Soffre chi trova

Sofferenza dopo aver amato, dolciumi
Amari e salati per i cuccioli implumi
Struggono la madre che nel forno li cova.

Putrida è la mano pregna di incompetenza
Ma la mente brillante subito ne scova
Un trucco che il marciume a tutto il corpo giova:

La mano sia l’amo e l’esca per la scienza
D’amore che riesca come un pretesto
Per tendere nella pesca, sottile lenza
Che innalza all’animo lo stato di coscienza

Nella speranza che questo chiami a sé il resto.

Vivendo un’emozione

Passa il tempo indecifrabile
sulle delineate rughe
dei miei anni,
mentre mi ritrovo bambina
fra turbolenza di vento e poesia.

Aggrappata alla luna
sopra un cielo stellato
spengo il mio silenzio
dando voce alle nuove parole.

Tra le righe di un ‘emozione
vivo al riparo dal tempo fugace.