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Pennacchi di fumo alla sera

Pennacchi di fumo alla sera
e sono assuefatto al fastidio:
dolce, piccola ciminiera
ti guardo con odio e ti invidio

di come il corrusco moncone
acumini in mucchi di cenere,
di come la tua combustione
glorifichi il nome di Venere.

Invece io guardo il silenzio,
e vigilo attonito e spento:
i fiumi di fumo e d’assenzio
mi rendono forse più lento?

Ma poi rinsavisco e ripudio
ma imparo da te, sigaretta,
che l’uomo è un oggetto di studio
che il trauma è una forza perfetta.

Il grande veliero

… E fu così
che l’Amerigo Vespucci
il grande veliero
solcò le onde dei mari impetuosi
navigando contro vento
dando prova di tanta valenza
e maestria
fino a raggiungere
la desiderata vittoria.

Lo smarrimento

E spegnesti la luce
con esse le speranze,
tu ingrato faro dei miei pensieri
persi e sparsi sulle spiagge.

Per fuggire cieco dalla mente
e dagli orizzonti
ascoltando
i lenti passi della sera.

Scivolano lente

Scivolano lente
le nuvole
sotto il cielo ascoso
dal vento brinoso
sospinte,e spingendo
nella vacuità le tue parole.

I cieli si infiammano e
tu
sei bella, come lo spazio
che intercorre alla stella
come queste nuvole in fiamme
tanto lontana
quanto è vana
la forza dei nostri sentimenti

Il fiocco di neve

Ti vidi cadere
lentamente dal cielo
sfiorare la terra
nel tuo pallido colore.

Provai a toccarti
e il mio calore
fu mortale.