Archivio per tag: Michele Ermini

Anima e Psiche

Se parlo al profondo della mia Anima
scendo e controllo la macchina in funzione
mi accorgo che il carburante
emerge da un altro mondo.

Vitalizza ramificazioni sanguigne
che io decida o meno
s’inceppa, ove non lo faccio passare.

Non smetto di pompare oli stantii
li cambio e riavvio il motore
per aprir le strade chiuse
urge un urlo
non il dottore.

Luce

Lucciole nella notte
occhi nel buio
temperatura, freddo.

Vorrei che quei puntini luminosi
allargandosi di schianto
dissolvessero, la nera immensità.

Quanti

Donami
magma di quanti
quell’intreccio imprevedibile
dove capelli al vento
in movimenti possibili
sono il momento.

Va bene

Mi va bene
perdermi in questo mare
solo vivo sono morto
e morto e vivo
continuamente rinasco,
senza paura.

Giovane dolore

Quando cadevi
le ginocchia ridevano
il pianto era docile
la piena malinconia
pareva foresta infinta
di maghi e favole.

Dondolando

Dove il cuore risiede
la paura
l’incertezza.

Crolla il sipario
nudo,
raccolgo le mie vesti
senza vergogna
come sono arrivato.

Anelare

Anelare
all’uno dal doppio vestito
ogni lembo diverso tessuto,
groppo
di orli fini già fatti disfare
di giacigli a non farti dormire.

Come sarebbe bello
arabeschi già fatti adorare
confrontare col niente del dentro
e lasciarsi innocente cullare.

Ma capisco
che lo sforzo calore di mano
nel suo tendere piano ed arcano
mi rimane quel senso impotente
che mi rende guerriero valente.

Ancora

L’estremo razionale e l’estremo fragore
Hanno solo paura
Ancora

 

 

 

 

 

 

Comunicazione

Parlo
di una Verità
la mia, la tua
che importanza ha?

Bisogno di condivisione
mal canalizzata
perversione.

Apro l’accesso nascosto
della mia solitudine
e mi ritrovo lì
come se non fossi uscito.

 

 

 

 

 

Addio ad Edipo

Ho già capito
stendendo al tuo seno
la mia inerme anima.

Che indifesa non è più
e libero, da ciò che ero
in ritardo, ti saluto
o dolce madre.