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Bendata

Guardo il cielo ad occhi chiusi
perché temo che qualcuno veda
la trasparenza dei miei sentimenti

Sfumature d’amore

Apprende il cuore
che anche l’amore può morire
come il bocciolo bagnato di rugiada
che non vuole sfiorire.

Ma pur sapendo muore e ama
nell’attesa dei suoi passi
che arriveranno come musica.

Il cuore non ha rughe

Voglio ancora sentire
l’afrore delle alghe
mentre cascate di luce lunare
s’adagiano
sulla riva
come tisana deliziosa
sorseggiando salsedine
al tatto dell’ebbrezza.

Mentre i nostri occhi s’incontrano
nuovamente per amarsi
dimenticando i segni scavati dal tempo sulla pelle

…a danzare
il vento ci prese

L’ultima stella

…E lentamente muore
alla rosa dell’alba
l’ultima stella
ai fianchi dell’opulento sole,
ove anime sopite si svegliano.

Indugia a seguire
le sue compagne
scappate al sollevato velo
per riapparire più splendenti
nelle notti dolci di primavera.

Rimasta or sola a danzare
tra il crepuscolo del cielo
come sipario che chiude
l’arco scenico,
lentamente essa si spegne.

Complicata geometria

Ho messo tegole sul tetto
in angoli precisi.

Uno sguardo furtivo
e il pensiero m’assale,
intanto la vita sfugge
poco a poco.

Silenziosamente

Lascerò domani.
allo spuntar del giorno,
i campi pallidi
freddi come cristalli
riscaldi dai nostri ghiaccianti peccati.

Vesti di speranza,
trasformano in miei lontani ricordi
facendo luce nell’ incertezza,
allontanando nelle vie più scure tutte le mie paure..

Dai miei occhi fuoriescono lacrime
di infinita tristezza,
nel vedere
un immenso prato di musiche e bellezze,
di fiori che emanano profumo di carezze.

Saranno gli occhi
della mia mente
a vedere gioiose visioni
che a poco a poco svaniranno
lasciando sulle labbra
il sorriso di nuove emozioni…

La porta

Apro la porta
la luce mi ferisce.

Nel bagliore scorgo
un vecchio tronco
dalla base scura
con rami penduli e spogli
provo ad immaginare
il loro verde
avvenire.

Sento
la musica
in coda al vento.

Il tempo
che gira lancette
dell’orologio
e poi il silenzio.

Di te
ricordo solo il nome.

Lo pronuncio
mi suona lontano
lontano che mai
il vuoto m’incombe.

Chiudo la porta.

La vita se ne va

Ogni giorno che passa
è un giorno che svanisce.

Ogni giorno che svanisce
è un giorno che si aggiunge
al passato.

Così giorno dopo giorno
la vita se ne va
lasciando alle spalle il silenzio.

Se ne va
portando con se
ciò che bene e ciò che male
ciò che sarebbe stato
e ciò che sarebbe potuto essere,
la speranza ormai è un’abitudine.

Se ne va,
ma forse è meglio così
che la vita se ne va
quanto meno ce l’ aspettiamo
con il coraggio e la rabbia
con l’illusione e delusione…

Allora vado fuori a dipingere le stelle

Un tetto di stelle

In tasca un pugno di niente
negli occhi il cielo infinito.

Ho levato dalla stanza il soffitto
ora posso vedere le stelle.

Un giorno di stanchezza

…a ottobre il mare
era in burrasca,
le onde divoravano la sabbia
non c’erano più castelli
sulla riva.

Il caffè nella moka fumava
diffondendo il suo aroma nella stanza

Il lieve tepore del mattino
s’alzava tra il danzar del vento
cullando un gabbiano in volo
con ali dispiegate.

A me ricordava l’ora
e le cose da fare

Nel silenzio
il fragore della burrasca tornava
riempiendo il vuoto d’infinito.