Archivio per tag: Giulia Gabbia

Anestesia

Banchi di nebbia umida
si frappongono
mescolando memoria
e tempo.

Immagini lontane,
irraggiungibili
si confondono
con stati febbrili.

Voce incomprensibile
eco di fondo
come il suono del vento
chiama il mio nome.

Una mano
sapientemente
piuma d’angelo
accarezza il viso.

Al risveglio,
limpida e chiara
vedo
la tua mano nella mia
e tu chino sul mio letto

Scintilla l’amore

Scintilla l’amore
che muove il sole e le stelle
nell’energia misteriosa
che permea
l’universo al movimento
degli atomi e delle molecole,
nella prodigiosa
attrazione che unisce due cuori
palpitanti
ove invano sapienti
hanno cercato di codificare
‘sto sconvolgimento
d’animo e cuore

Le tue mani

Anche con gli occhi bendati
le tue mani le riconoscerei,
per la morbidezza,
per il loro profumo,
il loro calore,
quando si muovono
con dolcezza e amore
verso le mie.

Dopo averle riconosciute
e le amarei all’infinito.

Il bel Paese

Chi potrà mai dimenticare il mio paese,
il profumo del mare, degli ulivi
e le quattro case
sparse sulle spiagge dorate.

Nel cuore ci sta scolpito
il corso alberato,
la chiesa madre,
la piazzetta,
la casa dove sono cresciuta
e mamma mia.

Negli spazi scoscesi
pietre parlano
di storia,
di costumi,
di cultura
e di antiche tradizioni
su un’altra pagina del vento.

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Fiore selvaggio

S’ergeva un fiore selvaggio
intriso di colore
del sole il raggio e
della vita il sapore.

Strappato dal verde prato
come non fosse mai nato
mi incute tristezza e dolore
ogni lacrima versata
che scintilla nel cielo
tra gli astri
dell’Ariete e Leone.

Le tue mani in volo

Le tue mani sono ali di farfalla
si muovono, verso le mie, in volo
si fermano sfiorando le labbra.

Non esitano perché conoscono
il loro viaggio
la rotta da seguire
come se prima di esistere
avessero già percorso
il viaggio volando sul tempo
fino a raggiungere il luogo dove
appoggiarsi
dove sprigionare calore e amore.

La loro morbidezza
la riconoscerei ovunque
pur avendo gli occhi chiusi.

Le ho sempre cercate,
desiderate, accarezzate
portate a me sul mio petto
con delicatezza
quel battito di ali così diverso
che solo io conosco
ove il loro volo si concluse
…di lì le strinsi forte.