Storie di colla – La foglia (I più votati di Prosa e Poesia)

Io sono un “viaggiastorie” mi piace viaggiare, vedere e raccontare.
Ho visitato molti luoghi e pochi sono unici come il lontano paese di Sfogliato.
Sfogliato aveva preso il nome dalla singolarità delle sue piante: gli alberi crescevano sani e i loro tronchi vigorosi e smisurati con i rami tesi verso il cielo e ondeggianti nel vento, ma completamente privi di fogliame.
Gli abitanti ignoravano i sussurri tra le foglie, nessuno aveva mai pensato di nascondersi tra le fronde o godere la frescura all’ombra della loro chioma né aveva potuto mai ammirare o beneficiare della fioritura.
E i frutti direte voi?
Non c’erano frutti da cogliere dai rami, ma ciascun raccoglitore sapeva che occorreva scavare con attenzione intorno alla base del tronco per trovarli maturi e succosi.
Si raccontava, perché nessuno al di fuori dei raccoglitori poteva assistere, che erano avvolti in sottile bambagia, una lanugine sviluppata dalle radici che li circondava proteggendoli e che li lasciava puliti puliti.
La precisione e la scelta dei tempi erano fondamentali perché il frutto non poteva essere guardato o tastato per considerarne lo stato di maturazione, ma colto secondo un oculato calendario e per esperienza.
Il mestiere più prestigioso e retribuito di Sfogliato era sempre stato quello del raccoglitore: chini sul terreno, quasi inginocchiati come se pregassero, “sentivano” la terra imponendo le mani sul terreno o odorando le piccole zolle sminuzzandole tra le dita; si tramandavano i segreti tra i pochi affiliati alla loro potentissima corporazione, erano una vera casta.
Per secoli gli scienziati dei diversi paesi del distretto si erano precipitati a osservare da vicino il fenomeno e alcuni si erano tanto incaponiti da studiarlo per tutta la loro vita senza però ricavarne una benché minima ipotesi, nemmeno inattendibile.
Il fenomeno sfidava tutte le leggi di natura. Nemmeno gli studiosi del mondo dell’occulto erano riusciti a trovare una interpretazione nella lettura delle antiche mappe e nei libri dei vaticini; in molti si erano recati a Sfogliato e alcuni vi erano poi rimasti, magari impigliati in semplici casi della vita.
Agli abitanti dispiaceva che il mistero non fosse stato risolto, un paese senza alberi frondosi che paese è? Avevano provato di tutto, innesti, potature, fertilizzanti, trapianti, ma nulla.
Quando capitai a Sfogliato nel mio girovagare per il mondo, arrivai proprio in un particolare momento: il fenomeno1, quello di cui vi ho parlato, sembrava infittirsi a causa del numero2.

Storie di colla – La foglia (I più votati di Prosa e Poesia) ultima modifica: 2016-10-26T08:51:06+00:00 da Salvina Pizzuoli

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