Quaranta anni fa…

Prendemmo il fattore, che sì aveva quei tanti anni, ed anche qualche chilo, in meno, ma pur tuttavia sudava abbondantemente su per il sentiero verso il Gennaro.
Lo mettemmo in mezzo, tra me e Baffone, fisicamente e metaforicamente, nel senso che lo coinvolgemmo nella scelta del percorso di quella prima scarpinata che si chiamerà “Scarabone” e lo portammo a percorrerlo….oh non era il factotum del Corsini!? Avevamo bisogno del suo imprimatur.

Baffone, ovvero: “Piacere, Verdi Roberto, necroforo-giardiniere”. Perché becchino era brutto..
Oggi, quando ancora con le cosce all’aria, dopo aver fatto i miei sedici ( ma per me sono meno) chilometri della corsa, mi hanno chiesto di premiare le squadre partecipanti…….Ho pensato a lui, a quaranta anni fa quando ci inventammo questa corsa. Allora non era di moda correre per hobby, le spose non avevano l’ossessione di rassodare i glutei e i quarantenni non correvano a fine giornata con l’i-phone per scordare lo stress da lavoro. Era tempo di austerity. Leggi: domeniche a piedi per risparmiare petrolio, a tirare le forme di cacio lungo la Bolognese, ad andare per calesse, a…correre, meglio scarpinare a piedi.

L’odierna era la 38° edizione. Sono stati saltati due anni (per la guerra dei bottoni). Vorrei che la quarantesima edizione fosse intitolata a lui, Baffone, che non c’è più. Tanto caratteraccio, quanto di cuore grande.
Il buttafuori del Ten Club, il ragazzo dei Macelli di Borgo, l’assassino delle falci fienaie, il pilota del Jaguarino, l’inventore dello “Scarabone”.

Splendida giornata, passavi da un profumo dei fiori della pazienza, all’essenza del pepolino. Ci siamo goduti il panorama, io e VulcanAssessore, insieme a più di altri cento e venti sgambinatori. Dimenticavo…ci guidava Bixio che si faceva tutte le pozze e godeva come mai.
Perfetta organizzazione, grazie ragazzi del Circolo del Borgaccio, che mantenete viva la manifestazione. Parrà strano, ma anche questa piccola tradizione fa cultura locale…”Ti ricordi nel 1999, quando…?”. Fa appartenenza.
E dopo, alcuni di noi, visto che a correre viene appetito, …a mangiare i tagliolini al prugnolo alla Misericordia di Vaglia. Location ed organizzazione messa a disposizione dal primario Luciano.
Se qualcuno ha accusato languori alla pancia…la colpa potrebbe essere mia che ho procurato buona parte della materia prima. L’assicurazione però non risarcisce.
Anche a Fontebuona hanno messo su un mega pranzo a base di erbette. Camilla, che vi ha partecipato, mi ha riferito che non ha rimpianto il prugnolo.

Una domenica in serenità.

Quaranta anni fa… ultima modifica: 2016-07-22T08:20:26+00:00 da Leonardo Borchi

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