Papà

Caro papà
sto guardando il tuo viso
mentre guidi
e come al solito
mi sono commosso
ripensando alle cose mai dette
agli attimi persi
e ai giorni in cui non ci siamo mai capiti

Ho un cuore soffocato di dolore

Mi manchi tanto
come in un abbraccio o in un bacio

La distanza che ci avvolge è abissale

Ora ti domanderai perché ti scrivo
queste cose a questa età
ma io risposta vera e propria non ce l’ ho

Ho solo un vuoto e una tristezza dentro
che ogni tanto escono fuori
e mi ricordano questa lacuna tra noi due

Adesso sei fuori dalla macchina
in piedi all’ ombra vicino ad una siepe
in una bellissima giornata di sole d’Aprile

Come sei bello!

Quante emozioni scateni in me!

Sei il mio eroe!

Vorrei urlatelo in faccia
affinché tu capisca il bene che ti voglio
che come un frullato
sbatte il mio corpo da una parte all’altra.

Papà ultima modifica: 2013-04-19T09:10:47+00:00 da Giacomo Flussi Cattani

Comments are closed.

Post Navigation