Omaggio ad una lettera d’amore

Sprofondo in un buco
scivolo da un muretto
cado da un albero.
È difficile mantenere l’equilibrio
quando mi capita l’amore,
mi sbuccio le ginocchia
o mi rovino il cuore.

Divento una foglia al vento
un sasso che cade nel vuoto.
Nemmeno mi ricordo di quando è successo
ho molti dubbi sul come.

So che stavo lì tra te e me
in un giorno di aria fine.

Ti sembra normale?
È forse scontato per te
un fuoco che  brucia tutto
senza distinzione?
Ti sembra naturale
una guerra cosmica di pensieri?
Litigano forte,
si rompono a brandelli,
son tutti miei figli
eppure s’odiano.

E tristemente mi mando al macero la vita
guardando la tua faccia
e poi da un’altra parte
ma è sempre lei che vedo.

Io lo so che tu non sei il mio bene,
ma non mangio e non dormo
e se non mangio ti penso
e se non dormo ti sogno.

Giro la mia faccia verso lo specchio:
dovrei truccarmi gli occhi
e invece mi trucco il cuore.

Omaggio ad una lettera d’amore ultima modifica: 2016-10-13T08:55:08+00:00 da Rosita Ghidini

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