Nata per rubare le rose

Spicca altissima
tra i rovi di spine
una estrema rosa
nel suo meraviglioso
splendore,
mentre osservo nuda
davanti alla finestra aperta
bevendo succo d’arancia.

Molte volte le ho viste
fiorire e morire
lacerarsi sotto il sole rovente
piangendo in silenzio
un bene perduto,
vederle rinascere nuovamente
attizza in me forte emozione.

Il sangue si incendia
il cuore si infiamma
gli occhi brillano
piango e rido.

Ecco, torna la vita
ad alimentare l’anima
nella favola che m’attende.

Sollevo la bottiglia
in segno di reverenza
e canto
dissolvendo
l’oscurità che uccide la mente

Nata per rubare le rose ultima modifica: 2017-04-17T08:15:07+00:00 da Giulia Gabbia

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