Montepulciano (giugno, 2010)

I leoni e i grifi di pietra
guardano muti e assorti
dal pozzo dove troneggia
lo stemma mediceo.

I turisti e i passanti
increduli e affascinati
si muovono in preda alle emozioni

I passi risuonano sul cotto
gli sguardi intrigano
sulle magiche architetture
che incutono rispetto
eleganti e sobri tratti

Il bar si anima
al tavolo si forma un crocchio
un cicaleccio di voci
in attesa del nuovo giorno.

La campagna muta e solenne
guarda e si lascia ammirare
morbida nelle linee
e rasserenante.

 

 

Montepulciano (giugno, 2010) ultima modifica: 2012-10-10T10:07:47+00:00 da Paola Capitani

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