Le mie scarpe

Cosa ci fanno le mie scarpe dalla tua parte de letto?
quel lato docile dell’oscuritá del profilo della notte

Sono venuti a cercarti
ed insieme a loro
i miei passi

I miei passi stanchi
i miei passi zingari
i miei passi accelerati
ansiosi

Arrivano fino alla tua riva
e si fermano

Eccomi
sono qui
in piedi
confusa e meravigliata
con gli occhi aperti
spalancati
come un ultimo tremore
vertigini di possibilitá

Guardo l’orologio
é l’ora muta

Con i tuoi gesti saldi
ti chini verso di me
e mi scalzi

Io
senza questo peso posso volare

E me ne vado
seguendo il volo di qualcosa che forse era una farfalla
o forse un pezzo di carta con una poesia che mi riporta a te

Ripercorrono i miei passi il cammino senza perdere quello che hanno percorso
senza cambiare la direzione delle orme
che mi hanno riportata fin qui
fino a questa parte del letto dove trovo le mie scarpe
che sono venute a cercarti su questo lato docile dell’oscuritá del profilo della notte
come un ultimo tremore

Le mie scarpe ultima modifica: 2014-07-16T08:39:17+00:00 da Hebe Muñoz

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