La mia pelle

Passa il vento
Il sole
La tua mano
Invisibile

Niente di meglio che essere vestita di pelle
Anche sotto i vestiti

Al  tatto
attenta
Di contatto
Assetata
disposta a traspirare

Vulnerabile al passo lento del tuo sguardo
intensa
Ubriacata di vita e di desiderio
addosso

Indifesa
Grida
Pazzia di ogni giorno
In fiore

Che trema
Che lascio nello scorrere del tempo
e fra le lenzuola
Che si rinnova con le tue dita
ed al pensiero della tua vicinanza

Pelle che mi avvolge
con me
velluto
a pori aperti
e se mi sfiori profumo

Dove finisce la pioggia
Dove tramonta il sole
Dove inizia l’avventura di ogni particolare
Dove in ogni neo c’è il tuo bacio

La mia pelle ultima modifica: 2014-07-09T08:37:41+00:00 da Hebe Muñoz

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