La luna (Marina Centeno) tradotta da Rosetta Savelli

In occasione della morte di Neil Armstrong, vi presento la mia poesia: “La Luna”, basata sul lavoro del grande maestro della narrativa, Jules Verne “Dalla Terra alla Luna”. Come un esercizio di poesia eroica, dentro la struttura di versi in serventesio (ab ab) (1), un modo diverso per esprimere la mia poesia e mi piace di esercitarmi regolarmente, al fine di coltivare il mio sviluppo e il mio apprendimento. Spero che vi piaccia.

La Luna

Ho sentito con un tale sarcasmo
che non va profanata la luna per nessun motivo.
Si smuove l’immagine così che l’ Astro diventa
pensieroso sotto la luce del Cielo!
Nel Gun-Club, il segreto è espiato
per posticipare la battaglia fra le basi.
Per disonorare, ostinatamente in sfida,
il Disco lunare e il muro d’abisso.
La fanciulla tirando a sorte la moneta
e soffocando le ansie di quel giogo,
cerca motivi per reclamare,
brillando nelle grinfie del boia.
Il Perigeo (2) attende! Il Primo Giorno
della dodicesima volta dell’anno!
Si è intravisto il proiettile d’acciaio,
lanciato intrepido verso Urano..
Ardan(3), una gioia prodigiosa l’accompagna,
Barbicane(4), passeggero cupo, freddo e raccolto;
Nicholl con misurata pazienza questa mattina,
parossismo del desiderio del mondo intero!
Una moltitudine di folla frenetica
guarda nello spazio e aspetta.
Attesa vana o prefazione,
con il coraggio di procedere con umanità!
Notizie scioccanti del mattino.
Dalla ellittica (5) sbagliata, con l’orbita immutabile,
il satellite ritorna dalla luna con lui
e il disco d’argento non è stato profanato!
Il carattere di un uomo, i suoi ideali:
scienza, industria e arte.
La stupidità umana, il suo mistero,
Led(6) per esplorare il cielo.
Preludio o finzione di un grande genio.
Divulgate molte parole sull’ argomento;
pensieri dotati di genialità.
Sia lodato oggi, domani e nel tempo.

Marina Centeno – Yucatán México

NOTE AGGIUNTE di Rosetta Savelli
(1) Il serventesio è una strofa composta da quattro linee di grande arte , spesso eroica , della rima e alternata (ABAB). Il suo nome deriva dal provenzale, dal
momento che nella lirica trobadorica questa stanza è stata utilizzata per la composizione satirico chiamato sirventes.
(2) Termini derivati sono utilizzati per identificare il corpo da orbita. I più comuni sono perigeo / p ɛr ɨ dʒ i ː / e apogeo / æ p ɵ dʒ i ː / , riferendosi al orbite attorno alla Terra (greco γῆ, GE, “terra”), e il perielio / ˌ p ɛr ɨ h i l i ː ə n / e afelio / ə f i l i ː ə n / , riferendosi al orbite attorno al Dom (greco ἥλιος, Helios, “sole”). Durante il programma Apollo , il pericynthion termini e apocynthion (riferimento a Cynthia , un nome alternativo per la dea greca Artemide della luna) sono stati utilizzati per riferirsi alla Luna .
(3) Ardan -Dalla Terra alla Luna (De la Terre à la Lune, trajet direct en 97 heures 20 minutes) è un romanzo di fantascienza di Jules Verne del 1865. È la prima parte di un dittico che si chiude con Intorno alla Luna (Autour de la Lune). In questo romanzo Verne anticipa le prime fasi dello storico allunaggio avvenuto realmente oltre 100 anni dopo, il 20 luglio 1969.
(4)Il barbacane (o barbacana) è una struttura difensiva medioevale, un antemurale, che serviva come opera di sostegno o di protezione aggiuntiva rispetto al muro di cinta o alla fortezza vera e propria. Tale fortificazione era spesso solo un terrapieno addossato alle mura in vicinanza delle zone più vulnerabili di un castello o di una casa forte. Questo sistema difensivo si diffuse già nell’alto medioevo praticamente in tutt’Europa anche per la sua relativa semplicità di costruzione.
(5) In astrodinamica e in meccanica celeste un’orbita ellittica è un’orbita con eccentricità maggiore di 0 e minore di 1.
(6) In elettronica un diodo ad emissione luminosa o LED (acronimo inglese di light emitting diode) è un dispositivo optoelettronico che sfrutta le proprietà ottiche di alcuni materiali semiconduttori per produrre fotoni attraverso il fenomeno dell’emissione spontanea ovvero a partire dalla ricombinazione di coppie elettrone-lacuna. Il primo è stato sviluppato nel 1962 da Nick Holonyak Jr.

TESTO ORIGINALE

En alusión al deceso de NEIL ARMSTRONG, les presento mi poema “La Luna” basado en la obra del gran Maestro de la ficción JULIO VERNE: “De la tierra a la luna”. Un ejercicio de poesía medida de cuartetos en endecasílabos bajo la estructura de versos en serventesio (a-b a-b), una forma distinta de manifestar mi poética, pero que me agrada y que ejerzo con regularidad como parte de mi desarrollo y aprendizaje. Espero les agrade.

La Luna

¡Hàbrase oído semejante sorna
de profanar la luna sin motivo;
Gravitar la imagen que se torna
Astro de luz de cielo pensativo!
En el Gun Club, se expía el secreto
De postergar balística batalla,
Al deshonrar, porfiadamente en reto,
Disco lunar, abismo de muralla.
En el cenit divisa la doncella,
Oprimiendo las ansias de aquel yugo,
Al mirar motivo de querella
Brillando en las garras del verdugo.
¡Perigeo expectante! Día primero
doceavo período del año!
Se atisba proyectil de acero
Intrépida partida, vuelo huraño.
Ardan, prodigiosa alegría le acompaña;
Barbicane, pasajero huraño, frío y sereno;
Nicholl de mesurada paciencia esa mañana.
¡Paroxismo del ansìa el mundo pleno!
Multitud frenética hacia el espacio
Dirigen ansiada interrogante.
¡Hallase en vano réplica o prefacio
Al osado proceder tan humillante!
Noticia impactante en la mañana:
De elíptica, errada, órbita inmutable,
Satélite nuevo a la luna le acompaña,
el Disco de Plata ¡no ha sido profanable!
El temple del humano, su evangelio,
La ciencia, la industria y el arte,
La estulticia humana, su misterio,
Indujeron a explorar la bóveda celeste.
Preludio o ficción de un gran genio,
Pregona palabra en argumento;
Pensamientos dotados de ingenio,
Alabados hoy, mañana y en su momento.
Marina Centeno – Yucatán México

MARINA CENTENO (YUCATAN – MESSICO)

La luna (Marina Centeno) tradotta da Rosetta Savelli ultima modifica: 2014-03-21T08:16:59+00:00 da Rosetta Savelli

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