Il Re di Maggio (13)

Jules, ora parla con Tabhoté, sembra si sia calmato un po’. I suoi gesti, fendono l’aria, lasciando trasparire qualcosa d’amicante. Lui, ci sa fare con le donne, ha sempre qualche strana storia da raccontare, con il suo vocione da uomo vissuto. Solitamente lo ascoltano volentieri, un uomo dai discorsi profondi, quanto tutti suoi pensieri nei loro confronti. In fondo, quelle belle signore vanno in cerca di qualcosa per diversificare, quando c’è una gran serata, non si tira di certo indietro. Il sottoscritto più di ciao, come va, tutto bene, non sa inventarsi.

Forse per questo, ho un tavolo sempre libero. L’unica compagna, sicuramente una rossa senza manico, da guardarci dentro fino in fondo. Il mio posto all’Officina, sembra un’isola deserta da popolare, come se all’orizzonte vedessi passare una nave, senza fare segnali di fumo, isolarmi. Chissà, cosa sta dicendo Tabhoté a Jules, dopo un po’ lui fa un cenno, indicando con la coda dell’occhio la moglie di Ramon, una Afro Cubana, sembra proprio una strega. Nell’ambiente gira la voce, che si dedichi al culto della Santeria con molto fervore. Comunque sia, dopo un po’ spariscono tutte due senza dar nell’occhio.

Mio Padre, pace all’anima sua, usava sempre dirmi: “ Non ci vuole molto per essere felici, nella vita basta poco”. Quel poco dev’essere ben nascosto, difficile da trovare. Come cercare le cose dove non ci sono, puoi far luce quanto vuoi, il rischio è di rimanere abbagliato e continuare a cercare, come non vi fosse altra soluzione. Vivendo con un…

ECLISSE
QUANDO CAMMINO E PENSO
TRA INFERNO E PARADISO
CI SARA’ UN ANGELO
UN ANGELO PER ME
GUARDO LA LUNA STASERA
MI SEMBRA QUASI VERA
LA LUCE MI SFIORA
MI SEMBRA DI SENTIRE TE
SE SPENGO LA LUCE SI SA
MI LASCIO ANDARE NON VA
LA GENTE LONTANA
SI SIEDE A PENSARE CHE
VIVERE NON E’ SEMPRE FACILE
VIVI AD UN PASSO DAL MONDO
VEDENDO CHE
LONTANO LONTANO DA TE
C’E’ UN ECLISSE
C’E’ UN ECLISSE

Il Re di Maggio (13) ultima modifica: 2014-01-03T08:21:50+00:00 da Umberto Del Negro

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