Il Re di Maggio (10)

Qualcuno disse, “Beati gli ultimi, perché loro sarà il regno dei cieli”. Ma chi sono costoro? Forse non appartengono alla nostra specie, che si da tanto da fare per arrivare prima di tutti, a spintoni, in mezzo al mondo, che si svolge contorto, non si ferma per nessuno, mentre va. Mi sa tanto, che finisco la rossa e vado a nanna. Una domanda sciocca, perché quando sei sveglio ti capita di dire vado a dormire, mentre quando sogni non dici mai, ciao vado a svegliarmi? Probabilmente, a qualcuno è successo e si svegliato. Si può dire che gli ultimi hanno il vantaggio di poter seguire i segni che i primi hanno lasciato, facendone tesoro, trovare la giusta via sarà loro più facile. Alla fine tutti saranno salvati.
“Ma va, non dirmi che fai parte di quelli che bussano alle porte per portare la buona novella, leggendola sul libro, mentre dovrebbero averla nel cuore. Fammi un piacere, lascia in pace la povera gente, che di te non ha proprio bisogno. Come fai a essere testimone di qualcosa, se vivi nel profondo oblio”.
Jules, sta martellando pesantemente il tipo dagli abiti lisi, non sopporta l’ipocrisia e la falsità e i testimoni di qualcosa che non hanno. Si può dire tranquillamente…

 

OBLIO RE

CRESCENDO IN ME
SI EVOLVE
NON SI DISSOLVE
MAI TROPPO NEL NULLA

IL SENSO MATERIALE
CHE INVADE
DOPO LA STRAGE
CI SPIEGHERÀ

INVOCHE DI PERDONI
ORMAI USATI
NON PENSARMI MAI
COME TE

IN CERCA DI VISIONI
MAI USATE
O ROVINATE
CHISSÀ PERCHÉ
DIAFANI
COLORI NATURALI
DATEMI UN SENSO
NON TROPPI PERCHÉ

OBLIO CHE MI CIRCONDI
SEGUIMI SARÒ IL TUO RE

NOTTE TEMPO
DI BUONE MANIERE
NON SI DISSOLVE
MAI TROPPO NEL NULLA

TUFFARSI NELLE SUE ACQUE
NON HA UN SENSO
FORSE IL PERCHÉ

OBLIO CHE MI CIRCONDI
SEGUIMI SARÒ IL TUO RE

Il Re di Maggio (10) ultima modifica: 2013-12-13T09:10:20+00:00 da Umberto Del Negro

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