Il Re di Maggio (08)

Ora, la mia mente è fredda, in questo momento, nulla potrebbe infiammarmi. Il mio pensiero si è fermato, lo sguardo fisso sulla rossa, mentre i suoni lontani, si spengono pian piano. Per descrivere il nulla, non vi sono parole appropriate. Nessuno riuscirà mai a raccontare il silenzio, i suoi motivi, le sue sensazioni, le sue ragioni. Alle volte, mi passa per la mente l’idea di mollare tutto, andarmene. Magari fare come l’eremita che muove i suoi passi, al lume della sua piccola fiaccola e della sua grande fede, sui monti solitari. Ma tutto ciò che sembra così facile, non è fattibile. Per certi oscuri motivi, non siamo concepiti per stare soli. In fondo, nemmeno Dio lo volle rimanere e creò tutto questo, per la gioia dei suoi fedeli, senza tralasciare gli altri.

A pensarci bene, magari farmi frate, potrebbe essere una soluzione a tutti questi dilemmi, ma la fede sarà poi quella vera? A proposito, conosco un poeta maledetto che scrisse qualcosa sull’argomento…

NERI FRATI

COME FAREMO ANCORA
NASCOSTI NEL BUIO
COME VIANDANTI SENZA LUCE
COSPARSI DI CENERE
IN CAMMINO VERSO IL TEMPO DELLE NEBBIE
E’ NEL NULLA IL NOSTRO FUTURO
O NELLE CHIAVI D’UN ANTICA MERAVIGLIA
IL VOLTO SI FA SCURO
E’ NOTTE SENZA RISVEGLI

Il Re di Maggio (08) ultima modifica: 2013-11-29T08:47:13+00:00 da Umberto Del Negro

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