Il Re di Maggio (07)

Sembra, un po’, la storia di Adamo ed Eva e del loro amico serpente. Chi ci portò fin qui? Senza l’inganno, nulla di tutto questo avrebbe un senso, tu ed io, non saremo qui a raccontarcela, neanche Jules avrebbe una logica, con i suoi sermoni da quattro soldi. Mi sembra un incubo, sono uscito per non pensare e se debba avere un cauchemar, meglio andare a dormire, perché i brutti sogni da sveglio, non mi piacciono per nulla. Da un angolo nella penombra, si sente discutere animatamente è Victor Ramon, detto la pingua, se la prende con una Sud Americana, si tratta sicuramente di una questione di sesso e di soldi. Che potere le donne, in questa società, sanno ben come marciare.

Sembrano proprio opera del Diavolo, gran maestro dell’illusione, ma chi non peccherebbe anche solo col pensiero. Chissà, se la colpa del serpente non sia solamente una bella comodità, forse questo è il pensiero peccaminoso.

PENSIERI AL VOLO

AGITATI
IN UN MONDO
CHE SI SVOLGE CONTORTO
NON SI FERMA PER TE
E VA

SI PARLA ORMAI
DEL NULLA SAI
LA GENTE SI SPOSTA
PER ARRIVARE DOMANI
E VA

FIDUCIOSI COME PIETRE
PERSI ASPETTERETE

IL VOLO
SI FA PESANTE
MENTRE UN ALONE CI CIRCONDA
QUANTA LUCE SIAMO NOI
ENORMI NEL TEMPO
I NOSTRI PENSIERI
NONOSTANTE LA PULIZIA
UN ALONE RIMANE
PESANTE

MENTRE NOI SIAMO
MENTRE VOI SOGNATE
OVUNQUE VOI SARETE
FIDUCIOSI COME PIETRE
ASPETTERETE

LA GRANDE PULIZIA
PRONTA A SPAZZARE VIA
I VOSTRI PENSIERI
PER NASCONDERVI DAVVERO
E’ TARDI ORMAI
TARDI

Il Re di Maggio (07) ultima modifica: 2013-11-22T08:43:28+00:00 da Umberto Del Negro

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