Il medico degli umili

Più il mio Sposo non ritrovo
il suo cuore all’improvviso
(ed anche il mio) si è fermato.

Col sorriso sollievo ha donato a quanti
da sofferenza e malattia invasi
ora lui in Cielo è stato condotto
spazia adornato da candidi Angeli.

Quaggiù, io son rimasta
sola e desolata trafitto ho l’animo
mentre il volto inondano amare gelide lacrime
lo sento mi abbraccia
tendo la mano percepisco l’Amore non lo vedo.

Non più respiro senso non riscontro
vegetare o morire nello struggente
dolore che attanaglia?

Mio Gesù, a Te mi unisco
disperazione solamente posso offrirti
trasformala in dono, Dono vero.
Anche per me hai versato il sangue innocente
debole fragile ai tuoi piedi mi abbandono.

(Al mio adorato, Luciano,
non più con me, dal 6 febbraio 2014)

Maria Rosa Cugudda

Il medico degli umili ultima modifica: 2014-09-30T08:45:59+00:00 da Inviati dai lettori

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