Entrance + I. Jormungand’s speech

Entrance

Bienvenue, mes chers lecteurs!
Questo è il mio breve diario di viaggio, nato dal tentativo di ripercorrere i moti reconditi dell’inconscio sul sentiero della vita e della morte.
Questo è il mio  breve diario di viaggio, vi ho riportato le impressioni e le emozioni di un’individualità impotente che si scontra violentemente con la propria nevrosi, in un’esistenza che si logora e si dissolve tra dubbi e fobie.
Questo è tutto ciò che posso condividere con voi, la linfa del mio pensiero, l’essenza della mia malinconia.

Good trip.

I. Jormungand’s speech

Giù dal più profondo
degli oscuri abissi,
o pietoso manto,
a te levo il mio anatema:
che il tuo pianto
inondi quella stessa riva
che funesto cinsi
del mio corpo greve
e che carpisca l’ultimo
dei suoi respiri.
Mesto verrà il giorno
in cui clemenza
implorerai prostrato
innanzi alla mia immensa mole,
e perirai
tra le mie fauci avvelenate;
allora ingloberò l’eternità,
e nella fine troverò
mio nuovo inizio.

Entrance + I. Jormungand’s speech ultima modifica: 2013-03-19T09:02:14+00:00 da Daniele Zappatore

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