De Vitt – Match 1/2

ATTENZIONE: PER IL LINGUAGGIO E IL CONTENUTO DI QUESTO POST SE NE CONSIGLIA LA LETTURA A UN PUBBLICO ADULTO.

Era una serata tersa, profumata dall’odore intenso di salsedine e mitigata da un venticello caldo che stimolava il suo stato d’animo gioioso mentre passavano da un panorama all’altro, ora incantevole ora romantico.
Le sfumature giallo, arancio, rosso e viola degli ultimi bagliori del sole riflessi sul mare giocavano con le onde, colorando uno spettacolo suggestivo arricchito dalle osservazioni di lui che si atteggiava a cicerone cercando angoli nascosti e particolari di Polignano a Mare, la Perla dell’Adriatico.

Sostarono e sedettero a pelo del mare nella piccola baia di acqua cristallina, sulla scogliera degradante verso un fondale trasparente color pervinca, dove “grotta Palazzese”, uno dei locali più frequentati nel periodo estivo, si ergeva come una creazione emersa dal mare.
Match si dilungava ad evidenziare le bellezze naturali, i sapori e odori che li attorniavano, la diversità del paesaggio, l’unicità dell’accoglienza degli abitanti, e la particolarità della sua “città bianca” apprezzata da turisti e amanti della cultura. Unico cruccio della popolazione era l’incapacità di valorizzare e sviluppare adeguatamente le ricchezze e risorse di quel paradiso, nonostante il crescente demand turistico e possibilità economiche.

Ale assorbiva affascinata ogni sua parola, perché come pochi, Match comunicava con trasporto il suo amore e attaccamento alla sua terra..!!
Un piede in fallo…e si era trovata a terra sanguinante e dolorante. Match la aiuto’ a rialzarsi, la fece sedere su una roccia e s’inginocchio’ davanti a lei a leccarle le ferite. Lo lascio’ fare, perplessa e grata dei suoi slanci istintivi, osservando il suo sguardo assente e penetrante mentre riprendeva ad accarezzarla, sfiorandole la fronte, il collo, l’orecchio sussurrandole parole di desiderio… infilandole un dito in bocca  per poi succhiarselo e ripassarlo nella bocca di lei.

Il calore della sua bocca lo fece sussultare e visibilmente stimolato …con la mente e con il corpo, con la bocca e con le mani si ammansì alla nuova ventata di sale e di mare …! Durante la cena le aveva sussurrato di togliersi le mutandine e metterle sul piatto che gli stava davanti, sapendo che una coppia non distante da loro li stava osservando. In modo seduttivo e provocatorio Ale aveva eseguito il suo “ordine” ed era rimasta imperturbabilmente seduta composta fino al termine della cena, sapendo di aver messo in moto la fantasia di quell’uomo..

Ora disteso sopra di lei prolungava con preliminari sempre più accesi, il rituale sensuale. Entrambi in preda ad uno sconvolgimento di sensi ed emozioni, trasportati dall’oblio del momento mescolavano calore e brividi;  lui assaporando avidamente la carne di lei, incurante dei suoi sussurrati “no”, lei sobbalzando allo scorrere della sua mano sulle cosce semiaperte.
Quando rientrarono, l’incontrollata esplosione dei sensi li sorprese in ascensore in piedi, lei contro la parete, lui contro di lei che soffocandola, stringendola, leccandola, le chiedeva di essere sua..entrambi travolti e sconvolti da sussulti frenetici, singhiozzi e lacrime di piacere.

A fatica le tirava su lo stretto tubino nero per scoprire e allargare le lunghe gambe nude e con mano decisa accarezzare la sua voglia vellutata, mentre parole infuocate bruciavano ogni poro della sua pelle. Rinfrescata dalla linfa della sua bocca, stordita dall’odore intenso e seducente di lui, rimastole addosso per settimane, lei accondiscendeva lasciandosi trasportare nel vortice del piacere.
La sua gonna arrotolata le stringeva i fianchi e quando lui le sposto’ le culottes da un lato, avverti’ la sua tensione estendersi e lentamente ma vigorosamente scivolarle dentro dove il calore intenso lo trattenne..e in profondità lo fece esplodere in un grido soffocato che culmino’ nell’estasi più intensa di entrambi.

Appiccicati, accaldati e ansimanti indugiando nell’ardore dei loro umori, si portarono alla calma, prolungandosi in effusioni e baci più deboli e salati.
L’abbandono fisico e mentale era sconfinato nel piacere di darsi, di cercarsi, di appartenersi ovunque e in ogni momento. Lui possessivo,lei gelosissima si cercavano e si univano con generosità e complicità uniche, nel rispetto della libertà reciproca e delle loro affinità.

 

Alessandra De Vitt

De Vitt – Match 1/2 ultima modifica: 2012-10-15T09:09:26+00:00 da Inviati dai lettori

---

Post Navigation