Come l’ombra

Riflesso opaco di quest’ombra,
scura e nera
ma sottile,
vede il buio o poco più
ma crede in questo suo colore morto.

Tutto il giorno indaffarata
Nelle sue vanità mortali,
nella frenetica corsa
sorda in una strada
poco conosciuta.

Vede e non osserva,
sente e non ascolta,
e ritorna a proseguire
la buia strada della vita.

Sperpera egoismo
semina miseria,
raccoglie solo nefandezze,
nel suo continuo
rincuorarsi e scoraggiarsi
dei tramonti e delle albe.

Essa invecchia e si dispera,
fa di tutto per allontanare
l’ultimo momento.

Pensa al domani,
rimpiange il passato
adesso beffardo.

Si logora e decade.
Anima sfiorita
Della gioventù felice,
si trascina a fatica,
ansima,
e avverte il peso di ciò che incombe.

Il tempo corre veloce,
desidera fermarlo
ed impedirgli il suo infinito fluire
perpetuo.

E in un attimo,
la piccola ombra
adesso immortale
è come una goccia dispersa
nell’oceano freddo dei morti.

Francesco Centorrino

Come l’ombra ultima modifica: 2012-07-24T09:00:20+00:00 da Francesco Centorrino

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