Cimiteri

C’è una Luce tenue
Sfera  tremula  che vaga tra lapidi incrostate di Tempo
I cui Nomi sono ormai illeggibili
e per questo
Sconosciuti.

[Ho portato una Viola,
spargo Petali sulle Tombe dimenticate
da Dio
non da me.]

Cattura il mio sguardo per un momento
fino a svanire evanescente
nel più bel mausoleo
irradiando quel Luogo
sospeso
di Pace spettrale e Ancestrale.

Chi vive,
Qui?
Chi Sogna Qui,
i Sogni degli Altri?

Alte statue di Angeli
Mi ammaliano,
mi commuovono,
possono ancora piangere
Lacrime
So che non è Rugiada…

Un fruscio appena  mi volto
Colpo d’Ala
Raccolgo dal terreno
Piume di Corvo e Cornacchia
graziosamente depositate,
Offerte…
Altre invece sono Bianche.

Ballo piano
a piedi nudi
a braccia aperte
la testa rivolta al Cielo
creo Cerchi infiniti
“ Saluta il Sole,
Sorge la Notte”
Il  Crepuscolo ne segna il Confine

E’ IL Memento,
è
il
Momento.

Ilaria Donatelli Pozzali

Cimiteri ultima modifica: 2012-05-31T09:00:41+00:00 da Inviati dai lettori

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