Archivio per categoria: Poesia

Velati di malinconia

Sprofondi
nei suoi occhi
velati di malinconia,
vorresti
nel silenzio della notte
riempire
di contenuti

tutti gli spazi
d’amore.

Perché lei,
è la dolce fiaba
scritta
con la penna
del cielo;
è il vissuto reale
d’un sogno.

Sfumature d’amore

Apprende il cuore
che anche l’amore può morire
come il bocciolo bagnato di rugiada
che non vuole sfiorire.

Ma pur sapendo muore e ama
nell’attesa dei suoi passi
che arriveranno come musica.

Morte

Tutti mi temono
Il mio solo nome fa paura,
ogni giorno prendo uno di voi
tra le mie braccia.

Mi odiate lo so…

Eppure io sono colei che
vi accompagna verso il vostro,
ultimo viaggio.

Io sono colei che
raccoglie le vostre
ultime lacrime.

Io sono colei che
vi abbraccia per non farvi
soffrire.

Io sono colei che
raccoglie nell’ultimo istante
i vostri ricordi di una vita.

Ed eccomi qua
ancora una volta
a prendere uno di voi
tra le mie braccia
vi sorrido e
voi mi temete
perché io son colei
che porta via la vita…

Il cuore non ha rughe

Voglio ancora sentire
l’afrore delle alghe
mentre cascate di luce lunare
s’adagiano
sulla riva
come tisana deliziosa
sorseggiando salsedine
al tatto dell’ebbrezza.

Mentre i nostri occhi s’incontrano
nuovamente per amarsi
dimenticando i segni scavati dal tempo sulla pelle

…a danzare
il vento ci prese

Donna e farfalla

Vorrei abbandonarmi
tra le braccia
d’un sogno,

lasciarmi respirare
il profumo
del tuo essere,

nell’architettura
cromatica
d’autunno,

con l’armoniosa
melodia
d’una farfalla.

L’ultima stella

…E lentamente muore
alla rosa dell’alba
l’ultima stella
ai fianchi dell’opulento sole,
ove anime sopite si svegliano.

Indugia a seguire
le sue compagne
scappate al sollevato velo
per riapparire più splendenti
nelle notti dolci di primavera.

Rimasta or sola a danzare
tra il crepuscolo del cielo
come sipario che chiude
l’arco scenico,
lentamente essa si spegne.

Il gelo

Altro tempo è passato
il nome tuo ho già dimenticato.

Di quell’amor né soffro né sento
ricordo solo le lettere
brandelli di bufera e tutto l’alfabeto.
Il nulla distrusse il silenzio.

Trasmutazione (I più votati di Prosa e Poesia)

Le dimore del cuore
cingono l’agorà
come vezzosa collana.

Fulcro, palpito vivo
laddove gli urbani
abitano e vestono
alternati ritmi
tra l’abituale e il festivo.

Rituali, ricordi, bandiere e fanfare
sventolano appese
alle stringhe del tempo.

Poi lentamente
sopraggiunge il silenzio
e avvolge come coperta
l’esperienza più struggente.

La realtà, visione d’insieme

Rammenta,
non puoi rappresentare
la realtà

con una pennellata,

che colga solo
il particolare
del reale;

spingi lo sguardo oltre,

ricercala
in una concreta
visione d’insieme,

lì c’è.

Complicata geometria

Ho messo tegole sul tetto
in angoli precisi.

Uno sguardo furtivo
e il pensiero m’assale,
intanto la vita sfugge
poco a poco.