Archivio per Autore: Prosa E Poesia

Concorso di Poesia dorsale alla biblioteca Lazzerini

prosa e poesia - libri parlanti

prosa e poesia - libri parlantiRiceviamo e con piacere presentiamo ai nostri lettori:

La biblioteca Lazzerini ti invita a partecipare al suo primo Concorso di Poesia dorsale, per rendere speciale il suo 7° compleanno.

Libera la tua creatività e lasciati trasportare dall’immaginazione!
Un gesto semplice come quello di impilare i libri l’uno sull’altro, se unito a un pizzico di fantasia, può trasformarti in un vero poeta.

– Dal 10 novembre, vieni in Biblioteca e crea la tua poesia dorsale con i libri della Lazzerini!
– Scatta una foto ed inviacela entro il 19 novembre via messaggio privato
– Dal 20 novembre al 22 novembre vota la tua poesia dorsale preferita, cliccando “mi piace”, e coinvolgi i tuoi amici!

 

I primi 3 classificati verranno premiati giovedì 24 novembre alle 21, in occasione del compleanno della Lazzerini!

Partecipare è semplice: leggi il regolamento sul sito della Lazzerini
http://www.bibliotecalazzerini.prato.it/

e conosci i premi in palio, gentilmente concessi dal Teatro Metastasio.

bit.ly/Regolamento-LibriParlanti

Ecco il vincitore del nuovo concorso

La Redazione di Prosa e Poesia ha il piacere di comunicare ai propri lettori il nome del vincitore del nuovo concorso 2016: Sara Montella.

In collaborazione con Edida, i vari testi pubblicati dall’Autrice sul blog saranno editati in ebook in una raccolta di racconti e di poesie.

Vi invitiamo a mandarci i vostri testi, tra di voi il nostro prossimo vincitore!

La redazione

1.500.000 visite su Prosa e Poesia!

Grazie a tutti!

Lamberto Salucco

“Fiabe a volontà” ancora in prima posizione!

Vogliamo ringraziare tutti coloro (più di 12.000 in un anno!) che hanno scaricato “Fiabe a volontà” edito da Edida.

L’ebook è ancora in prima posizione fra i gratuiti per bambini su iTunes!

FIABE A VOLONTÀ

Supermegaboy fa 500.000!

Partecipiamo al gaudio dello staff di Supermegaboy (Fabio Leocata, Elena Salucco, Lamberto Salucco) per le sue 500.000 visite!

Supermegaboy - 500.000 visite

Stralci da “O.D.E.S.S.A. L’ora della fuga” di A. Ferrini e S. Pizzuoli

Di seguito alcuni pezzi tratti qua e là dal romanzo “O.D.E.S.S.A. L’ora della fuga”, scelti in modo che non interferiscano con la successiva lettura, che svelino e nello stesso tempo lascino intatti il mistero e l’attesa, impresa non facile perché come una spy story che si rispetti non mancano i colpi di scena:

 

Le donne e gli amori

Chi era quella donna, ma soprattutto cosa sapeva di lui? Le valigie furono caricate sulla Citroën, elegante anche se non proprio potente, sicuramente il modello Traction Avant, una delle prime a trazione anteriore, Walder l’aveva riconosciuta subito, da vero appassionato di motori e di auto qual era. Evidentemente il suo cervello aveva bisogno di divagare, si riscosse. Alla partenza le ruote anteriori slittarono leggermente sulla fanghiglia del viottolo, prima di imboccare la strada asfaltata.
Seduto a fianco della donna, cercò di sciogliere la lingua che sembrava di marmo.

[…] Con la coda dell’occhio spiò la sua accompagnatrice che si muoveva sulla strada con andatura regolare e a fari ben alti. Era una figura giovane ed esile anche se infagottata da un pesante cappotto stretto in vita con una cintura annodata. Semplice ed elegante, colpiva per la quieta bellezza del volto.”
La fermata successiva sarebbe stata alla stazione di Altdorf, lo informò prontamente prendendogli la mano e un vago accenno di tenerezza nello sguardo.
Era abile, scaltra e afferrava al volo, sapeva simulare all’impronta; il tocco della mano e il verde degli occhi di lei non lo avevano lasciato indifferente.

Si girò e la strinse tra le braccia. Pensava di essere respinto, non si aspettava il contrario; il corpo di lei aderì al suo e, nonostante fosse infagottato, lo sentì sodo e morbido allo stesso tempo. Cercò le sue labbra che si unirono alle sue per poi schiudersi in un bacio più profondo. Le loro lingue che si toccavano dettero la scossa definitiva alle convenzioni mentre un ardore sopito prese il sopravvento. La tensione accumulata in tutte quelle ore esplodeva in quell’amplesso furioso. Quanto si frapponeva al desiderio dei loro corpi fu eliminato in fretta. Caddero sul letto spinti da una frenesia che non permetteva pause.

Ma tu non puoi capire, ciascuno di noi ha una storia pesante del recente passato che trascina con sé. Non sto giustificando nessuno, né dando delle spiegazioni, sento venuta l’ora di parlare, di dire quello che proviamo. Una luce si era spenta nei suoi occhi scuri; davanti a lui restava un simulacro di donna: forse sarebbe stata anche bella se i capelli troppo corti, i pantaloni troppo larghi, la camicia troppo abbondante non gliene avessero tolto non solo la parvenza, ma anche la forma.

 

Le peripezie

Se c’era qualcuno nelle case poco lontane aveva certamente sentito.
Gli tremavano leggermente le mani.
Si sedette sul parafango della macchina con la pistola ancora in mano e si guardò attorno: il maggiore non si muoveva, il caporale era scivolato fra lo sportello ancora aperto e il cofano. Poco lontano, all’inizio del moletto le due valigie. Si riscosse, infilò la pistola nella fondina.
Presto, doveva fare presto.

Oltrepassato il mantice, il corridoio era deserto, si nascose dietro la porta di accesso al vagone successivo. Il rumore del treno gli impediva di udire distintamente i movimenti dell’inseguitore ma, quando la porta si schiuse, fu pronto e con tutta la forza del terrore la batté con violenza contro chi era convinto ormai li stesse pedinando.
L’uomo perse l’equilibrio e Walder gli piombò sopra assestandogli un energico cazzotto alla mascella; lo sconosciuto cadde stordito e Walder fu pronto a immobilizzarlo legandogli le braccia con la cintura del cappotto; si precipitò […] a scendere quanto prima da quel maledetto treno.

 

Su Amazon in ebook e in cartaceo a questo link

 

Buona lettura!

Prosa e Poesia