Archivio per Autore: Orsola Moro

A Dio

Il mio grido si è perso nel vento
e nulla rimane.

Altre vite scorrono
sotto i tetti della mia magione,
altre dita sfiorano
la fronte dei miei figli.

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Un nome

Quando amiamo qualcuno
il suo nome è al sicuro,
difeso tra le labbra.

Quindi lo dico piano
sussurro dell’orante,
viatico del morente:

Donato…
Donato…

Orsola Moro

Cercami

Piove il sole
su una pagina già scritta.
Risalterà ancora
il tuo respiro tra le righe?

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L’amore ucciso

Mi immersi nel mare dei suoi occhi.
Mi inabissai e temetti ma l’abbraccio tiepido dell’acqua cristallina che mi lambiva le spalle mi sospinse sempre più giù, serenamente.
Toccai il fondo, un fondo puro, vellutato, violetto e quello che si infiltrava tra le mie labbra non era sale, era ambrosia delle più soavi. Era strano che non mi facessero male gli occhi; il violetto, anzi, accarezzava lieve le mie pupille.

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Lungo il sentiero dei papaveri gialli

Vorrei che tu fossi l’acqua
che spegne l’urlo dei miei piedi stanchi
affannati
a cercare  l’approdo
di cento strade di niente.

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Introduzione – Un amore oltre ogni limite

Sul soggiorno di Ugo Foscolo a Erba, ospite di Rocco Marliani nella residenza di Villa Amalia, molto è stato scritto. Si sa, ad esempio, che egli vi dimorò nella settimana santa del 1809 e che ebbe una liaison con la figlia di questi, Maddalena Marliani coniugata Bignami, che fu peraltro ispiratrice di una delle opere più significative del Neoclassicismo, il carme Le Grazie. Leggi tutto →