Archivio per Autore: Michele Ermini

Amavo

Ti tenevo con me
in una gita di scuola.
Il tuo profumo faceva camminare
ove tutto è soave.

I primi contatti
le prime mani
sfioravano,
non la pelle
ma il profilo di pianeti.

Una notte intera a contare
il tempo rimanente
tra i tuoi baci
ed il mondo assente.

Tintinnio di primavera

Il sole trasforma organismi
la pioggia confonde le idee
bagna leggermente
in superficie
la crosta del sonno.

Onanismo perpetuo

Tentazioni algoritmiche
orgasmi autoprodotti
panacee contemporanee.

Ho visto e vissuto abbastanza
da non capirci niente.

Danza sadica
protuberanze magiche
altari fraudolenti
tempistiche errate.

La disarmonia totale
la freschezza distaccata
la spontaneità forgiata
andamenti lenti.

Minimamente mi sono scosso
ho visto il tuo perdurare
mi sono spaventato
e fermato.

Donando si promuove
vivendo si dissolve
l’ipocrisia dilaga
e la mente si piaga.

Forma

Dal fondo
ciò che sento
deflagra e compone
il senso
del mio movimento.

Vivo
realizzando l’integrazione
libera nel pieno
da ogni illusione.

Anima e Psiche

Se parlo al profondo della mia Anima
scendo e controllo la macchina in funzione
mi accorgo che il carburante
emerge da un altro mondo.

Vitalizza ramificazioni sanguigne
che io decida o meno
s’inceppa, ove non lo faccio passare.

Non smetto di pompare oli stantii
li cambio e riavvio il motore
per aprir le strade chiuse
urge un urlo
non il dottore.

Luce

Lucciole nella notte
occhi nel buio
temperatura, freddo.

Vorrei che quei puntini luminosi
allargandosi di schianto
dissolvessero, la nera immensità.

Quanti

Donami
magma di quanti
quell’intreccio imprevedibile
dove capelli al vento
in movimenti possibili
sono il momento.

Va bene

Mi va bene
perdermi in questo mare
solo vivo sono morto
e morto e vivo
continuamente rinasco,
senza paura.

Giovane dolore

Quando cadevi
le ginocchia ridevano
il pianto era docile
la piena malinconia
pareva foresta infinta
di maghi e favole.

Dondolando

Dove il cuore risiede
la paura
l’incertezza.

Crolla il sipario
nudo,
raccolgo le mie vesti
senza vergogna
come sono arrivato.